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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:50

Agguato nel Salento: ucciso ragazzo

Un diciassettenne è morto ed il fratello minore è rimasto ferito da colpi di pistola sparati da un coetaneo • Già arrestato l'assassino, che ha confessato
TAURISANO (LECCE) - Tre fratelli non ancora ventenni da una parte, un altro ragazzo, anche lui sui vent'anni, dall'altra. Uno screzio, un litigio ieri sera, niente di drammatico ma quanto basta per acuire vecchie ruggini. E così nella mente del ventenne si fa strada l'idea che quella storia deve finire, a costo di eliminare fisicamente i suoi avversari, e così fa: li aspetta di notte davanti a casa loro armato con una pistola e, al loro arrivo, apre il fuoco. Uno dei tre ragazzi muore dopo pochi minuti, un altro resta ferito in modo grave, il terzo, il più grande, riesce a cavarsela solo perchè la pistola del giovane omicida è ormai scarica.

E' questa, per sommi capi, la ricostruzione fatta dalla polizia dell'agguato che la scorsa notte a Taurisano, intorno all'una, ha provocato la morte di un ragazzo non ancora diciassettenne e il ferimento grave del suo fratello più piccolo, di 15 anni. Gli investigatori avrebbero già più che una idea sulla identità dell'assassino e in queste ore lo starebbero ricercando. Nessuno dei protagonisti ha precedenti penali, anche se in paese vengono descritti come bulletti, come giovani un po' spavaldi, arroganti. Ma uno di loro da oggi è anche un omicida.
Il killer raggiunge in bicicletta il luogo dell'agguato, l'abitazione dei tre fratelli, in via Caduti di Cefalonia. Poggia la bici a un muretto a secco e, pistola in pugno, attende l'arrivo dei tre. Non deve attendere molto: poco dopo l'una, i fratelli giungono: il diciassettenne in bici anche lui, gli altri due in auto, una Peugeot 205 bianca condotta dal più grande, l'unico maggiorenne. Mentre il conducente rimane al suo posto di guida, gli altri due si fanno vicini al box per aprirlo, ma in quell'istante entra in azione il killer. Spara uno, due colpi, poi altri ancora con la sua 'Sig-Sauer' calibro 7.65.

Il diciassettenne, invalido civile per motivi di salute, è raggiunto alla nuca da un colpo sparato, sembra, dal basso verso l'alto. Cade all'istante per terra. Morirà nel giro di pochi minuti, subito dopo essere stato portato all'ospedale di Casarano. Stramazza al suolo anche il suo fratello più piccolo, raggiunto al torace sembra da due colpi. Benchè ferito, cerca di sottrarsi alla morte raggiungendo il corridoio di casa, attiguo al box, ma crolla dopo pochi passi. Ora è nell'ospeadle di Tricase. Le sue condizioni sono molto gravi, ma la sua vita non sarebbe in pericolo.
Sbarazzatosi dei primi due, il killer rivolge l'arma verso il terzo fratello, ma adesso la pistola è scarica. A questo punto la terza vittima designata scende dall'auto e si lancia contro il suo avversario. I due lottano, il killer viene disarmato e riesce a fuggire. Sul posto la polizia recupererà l'arma che sarà sequestrata insieme con la bicicletta lasciata sul muretto dal giovane assassino.

E sull'identità del killer gli investigatori non sembrano avere molti dubbi. Il giovane, secondo la descrizione fatta dal più grande dei tre fratelli, era vestito di scuro, capelli a caschetto piuttosto lunghi, altezza media e corporatura robusta. Una descrizione precisa, quanto basta per sapere dove cercare.

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