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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:18

Bari - Trasferiti 120 immigrati da Lampedusa

Sono stati sistemati nella roulottopoli allestita nell'aeroporto militare di Palese. Personale della Questura li sta identificando. Preoccupazione del Sindaco e sollecitazioni per il rispetto dei diritti umani degli asiatici
BARI - Un gruppo di circa 120 asiatici, che erano ospitati nel Cpt di Lampedusa, sono stati trasferiti a Bari nella roulottopoli allestita da anni nell'aeroporto militare. Gli immigrati sono giunti intorno alle 13 e sono sottoposti alle procedure di identificazione da parte del personale della Questura.
La roulottopoli di Bari viene usata solo in situazioni di emergenza ed è probabile che la sua riattivazione sia collegata alla situazione esplosiva nel centro di Lampedusa, dove in serata è previsto l'arrivo di un barcone con un centinaio di clandestini a bordo. I nuovi arrivati a Bari, tutti uomini - dicono alla Questura - sono trattati con «la massima umanità e il massimo rispetto». Sul posto c'è anche personale della Croce Rossa.
La riattivazione della roulottopoli di Bari è stata al centro di un incontro tra l'assessore comunale all'Accoglienza, Pasquale Martino, e il Prefetto, Tommaso Blonda, incontro che era stato richiesto dal Sindaco, Michele Emiliano.
Martino ha manifestato la preoccupazione dell'Amministrazione comunale per l'apertura di un Centro di identificazione per richiedenti asilo nell'aeroporto di Palese e ha chiesto spiegazioni in proposito. Ha inoltre sollecitato la Prefettura a garantire «la massima celerità dei procedimenti di riconoscimento del diritto d'asilo».
Martino ha chiesto poi che le persone accolte «non vengano sottoposte ad alcuna forma di trattenimento e di respingimento» e che «non venga consentito l'accesso al campo da parte di rappresentanti dei Paesi di provenienza dei migranti o a interpreti legati a quei regimi, al fine di evitare ulteriori persecuzioni ai danni dei familiari». Il Comune ha chiesto inoltre che venga consentito l'accesso a rappresentanti delle istituzioni locali e di organizzazioni umanitarie, per verificare le condizioni di salute e di rispetto dei diritti.
Il Prefetto ha precisato che la riapertura del campo di Palese è stata disposta dal ministero dell'Interno a causa dell'insufficienza dei centri di identificazione attualmente operativi. In quello di Bari - ha detto - sono raccolte circa 120 persone (fra le quali alcuni minorenni) prevalentemente provenienti dal Bangladesh. Tutti gli immigrati - ha aggiunto - sono sottoposti a controllo medico, mentre sono state attivate tutte le forme di accoglienza per alleviare la loro condizione. Sarà infine «sollecitata una procedura rapida per le identificazioni e la concessione dello status di rifugiato».
Domani mattina l'assessore Martino, accompagnato da un'assistente sociale e da funzionari della Prefettura, visiterà il campo di Palese. «L'attenzione dell'Amministrazione comunale - ha detto - è totale, affinché alle 120 persone attualmente accolte a Bari venga garantito il rispetto integrale dei loro diritti e in particolare ai bambini venga riservata la massima cura possibile».

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