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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:20

Latte italiano: "Fiorella" testimonial

Questo il nome della mucca che ha "battezzato" a livello nazionale il prodotto certificato in tutto il Sud Italia, in un'azienda di Laterza. È nato il periodico trimestrale dell'Associazione provinciale allevatori di Taranto
TARANTO - È stata «Fiorella», feconda mucca dell'azienda zootecnica Punzi di Laterza (Taranto), la promotional dell'inaugurazione del primo distributore automatico di "trasparente" latte "Made in Italy" dell'intero Sud Italia.
Il distributore dell'alimento fondamentale, appena munto, è stato aperto nel "Farmer Market" nel capoluogo ionico, inaugurato nel maggio scorso e che fa già contare un'affluenza media giornaliera di duemila consumatori, in occasione dell'entrata in vigore l'obbligatorietà d'indicazione del luogo di mungitura e confezionamento del latte.
A tutto vantaggio della trasparenza alimentare, quest'obbligo dovrebbe, perciò, impedire che venga spacciato come nazionale latte proveniente da mucche allevate all'estero.
Il primo provvedimento nazionale a tutela del latte, dichiarato "veramente" fresco e prodotto in Italia, è da ritenersi una vittoria della Coldiretti, che per conseguirla, ha raccolto un milione di firme. Il sostegno a questa battaglia per la sicurezza alimentare è stato dato anche da associazioni di consumatori, ambientalisti, gastronomi, nutrizionisti e rappresentanti delle istituzioni a vari livelli.
Nel "Farmer" di Taranto si può, quindi, acquistare latte freschissimo e tutelato dalla macchinetta, dalla capacità di due quintali, al costo di un euro al litro. Chi, invece, lo vuol consumare sul posto potrà acquistarne un bicchiere con dieci cent. Il consumo immediato del latte fresco di mungitura diventa, infatti, possibile poiché esso proviene da mucche certificate idonee sotto il profilo sanitario.
Il consumatore per prelevare con fiducia il prodotto country deve solo dotarsi di bottiglie multiuso e… qualche spicciolo, in quanto le garanzie del prodotto sono affidate alle cautele adottate nell'azienda di provenienza del latte ed al suo trasporto presso il punto vendita.
L'inaugurazione del distributore è stata sottolineata anche dalla soddisfazione del presidente, Paolo Nigro, e del direttore, Giuseppe Scagliola, della Coldiretti ionica che hanno evidenziato come l'imposizione della più esauriente etichettatura dell'origine del latte fresco è la conclusione della sottoscrizione del «patto con il consumatore».
La nuova normativa - com'è stato spiegato - avrà inizialmente un carattere sanzionatorio «transitorio». A regime, la sanzione diverrà deterrente per i produttori e i settori della filiera che non si adegueranno.
Un aspetto, questo, cui i tarantini sono molto sensibili. La produzione del latte di Taranto e provincia, secondo le stime della Coldiretti, riesce, infatti, a soddisfare solo il 50% del consumo locale, mentre il processo di trasformazione del latte è pari al 70% della produzione annua.
Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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