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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:10

La Puglia può investire in Cina

Nei prossimi giorni è prevista a Bari la visita di una delegazione di tredici operatori provenienti dalla ricca provincia di Guangdong (Canton), su iniziativa Ice
BARI - Partenariato ed internazionalizzazione delle imprese sono le "strade" per sviluppare il sistema produttivo e l'economia della Puglia nella regione cinese del Guangdong (Canton). Sono state illustrate nel corso di un incontro organizzato dall'Associazione industriali di Bari e dall'Istituto per il commercio estero.
Una delegazione di tredici operatori provenienti dalla ricca provincia cinese, a tal proposito, giungerà in Puglia nei prossimi giorni per incontrare imprenditori pugliesi disposti a stringere accordi commerciali. L'iniziativa è stata realizzata nell'ambito della convenzione fra Ice e Regione Puglia 2004-2006.
Sono previsti seminari in collaborazione con le organizzazioni di categoria, la Provincia di Lecce a Bari (22 giugno prossimo), Lecce (23 giugno prossimo) e Foggia (24 giugno) e riguardano il mercato della Repubblica Popolare di Cina nella regione del Guangdong (Canton).
Con l'aiuto di esperti saranno affrontate tematiche doganali, legali, di fiscalità locale. Sarà illustrata, inoltre, la ristrutturazione dei sistemi produttivi locali, le possibilità di export per i prodotti pugliesi.
Durante l'incontro sono state rese note cifre e situazione economica del Paese, il cui sviluppo è continuato a crescere durante tutto il 2003 ed il 2004. La crescita del Prodotto interno lordo, infatti, si è attestata intorno al 9,5% (il più alto di tutta la Cina totalizzando l'11,5% del totale nazionale ) e le riserve valutarie sono aumentate del 51% arrivando alla cifra di 610 miliardi di dollari Usa.
Alla composizione del Pil nel 2004, l'industria ha partecipato per il 52%, il terziario per il 40% e l'agricoltura per l'8%. Il terziario nell'ultimo triennio è stato il settore che ha registrato i più alti tassi d'incremento percentuale.
Le importazioni del Guangdong, inoltre, nel 2004 sono state di 165.58 milioni di dollari (26,68% rispetto al 2003) e le esportazioni hanno raggiunto 191,56 milioni di dollari (25,25% rispetto al 2003). Il valore dei saldi per questa regione è stata di 25,98% (+16,83% rispetto al 2003).
La Cina offre un fiorente turismo che si sta instaurando con infrastrutture interessanti. I cinesi rappresenteranno nei prossimi anni una quota importante del turismo in Italia. La Puglia, nonostante le difficoltà, rimane un punto di eccellenza dell'arredo e dell'imbottito. Per la meccanica, la regione può contare un'industria di grande interesse. La trasformazione agroalimentare ha un valore aggiunto notevole e la logistica trova esempi non piccoli. Ci sono anche nicchie di altissima qualità nell'abbigliamento.
«L'obiettivo - ha spiegato Alfredo Rizzo, presidente dell'Ice di Bari - è incentivare le imprese pugliesi a sviluppare partenariati ed avvicinare un grosso mercato che si sta evolvendo e vuole il made in Italy. Ci sono delle situazioni di eccellenza. Credo che così possiamo integrarci e colloquiare commercialmente e fare business. Voglio anche far vedere le caratteristiche del nostro territorio. Penso di programmare una visita alle infrastrutture, alle università, centri di ricerca per presentare un territorio, inserito nell'Unione Europea, aperto ad interloquire con l'estero».
Pierluigi De Santis

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