Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 05:30

Puglia - Allarme droga e alcool

Nei Sert (i centri medici di aiuto) - nel 2003 - 2077 pazienti in più. La sostanza più consumata è l'eroina, seguita da cannabis e cocaina. Sempre più donne bevono
Puglia - Allarme droga e alcool
BARI - Il primo contatto con la droga è a 12 anni, età in cui i ragazzini consumano cannabis e alcol. A 15-16 anni c'è già chi direttamente o indirettamente chiede aiuto ai Sert: tra questi ci sono sempre più spesso ragazzine insospettabili, quelle "acqua e sapone". Gli adulti, invece, prediligono cocaina e crack e fumano eroina, la moda degli ultimi tempi, mentre le donne abusano dell'alcool.
È quanto emerge dalla relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze che rileva un aumento dei consumatori di droghe che si sono rivolti ai Sert pugliesi. I dati, definiti allarmanti, sono stati anticipati in occasione della presentazione a Roma del congresso della Federserd.
Nel 2003 i pazienti in carico ai Sert pugliesi sono stati 11.418 (10.701 maschi e 717 donne) con 2.077 nuovi utenti (18,19%). L'età media è di circa 32 anni e il 51 per cento dei soggetti ha un'età compresa fra i 25 e i 34 anni. In Puglia, inoltre, si rileva che la percentuale di giovanissimi, al di sotto dei 19 anni, si è assestata al 2,80 per cento. L'eroina viene assunta quale sostanza primaria d'abuso da 7.501 soggetti (66%): di questi 5.071 l'assumono per via endovenosa. Ai cannabinoidi fanno ricorso, in via primaria, 2.406 soggetti (21%) e in via secondaria 2.591 utenti; la cocaina è utilizzata da 891 soggetti (7,80).
«Sia chiaro, il primo contatto a 12 anni - precisa Roberto Cataldini, psichiatra e dirigente medico del servizio tossicodipendenti di Gallipoli - è occasionale anche se tra una larga fascia di giovanissimi e giovani, specie per l'uso e l'abuso di alcool, è oramai diventato uno stile di vita consolidato. I numeri crescono con una leggera salita dell'età in rapporto con l'aggravarsi e il cronicizzarsi di quadri di malattia che appaiono sempre più complessi».
Per Cataldini, i fattori che condizionano e favoriscono questo trend di crescita sono riferibili alla sempre più frequente associazione di quadri clinici di poliabuso e di polidipendenza, specie di sostanze ad azione stimolante (alcool, cocaina, crak e cannabinoidi) e attività comportamentali patologiche come il gioco d'azzardo e i videogiochi, in soggetti giovani, se non addirittura minorenni. Ma è anche attribuibile alla diffusione di nuove modalità di consumo di sostanze classicamente di abuso, come l'eroina fumata.
«Un tempo - aggiunge Cataldini - i giovani che rimanevano prigionieri delle sostanze d'abuso, illegali e legali, erano quelli disadattati, gli emarginati. Adesso il fenomeno è trasversale, coinvolge indifferentemente tutte le fasce sociali della popolazione con un numero sempre più crescente anche di donne. Naturalmente, la situazione è più grave laddove sono maggiori il disagio e il degrado, mi riferisco alla periferia di Bari e di altre grandi città della Puglia; è minore invece nei centri più piccoli. Ma attenti: non esistono isole felici».
«L'identikit del ragazzo dedito alla droga in Puglia è quello - spiega Cataldini - di un giovane che trascorre buona parte del suo tempo soprattutto nelle sale da gioco davanti a videogiochi o a videopoker, magari dando fondo ai risparmi e tirandosi su con bevande alcoliche. Ma c'è anche la discoteca dove il giovane miscela droghe sintetiche con alcolici e cannabis che creano uno sballo di poche ore, ma a volte con effetti molto pericolosi e dannosi. Questo ragazzo può anche non andare in discoteca e passare le ore bevendo alcolici e fumando fuori da un bar o per strada».
Per quanto riguarda l'adulto «può essere - dice Cataldini - una persona che ha un buon reddito, una discreta posizione sociale, ricorre agli psicofarmaci inizialmente perché mai approderebbe all'eroina. Sballa il sabato sera o in altri incontri con gli amici o nella casa al mare». Ma c'è un sommerso che è anche femminile: in quest'ultimo caso - conclude la ricerca - spesso prevale l'alcool.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione