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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:53

Furto di tegole antiche: 13 arresti

Sono dieci cittadini polacchi e tre di San Severo le persone coinvolte nel blitz denominato «Pingi», con l'accusa di concorso in tentato furto aggravato
FOGGIA - Sono stati sorpresi mentre stavano depredando un casolare abbandonato nelle campagne di Pietramontercorvino per poi rivendere le tegole nel centro-nord Italia. Sono 13 le persone arrestate nel corso di un'operazione portata a termine all'alba di stamani dai carabinieri della compagnia di Lucera. Sono dieci cittadini polacchi e tre di San Severo le persone coinvolte nel blitz denominato «Pingi», con l'accusa di concorso in tentato furto aggravato. I tre italiani sono Patrizio Marino di 28 anni, Gabriele Pietrantuoni di 30 e Vito D'Argento di 25. Il numero dell'operazione deriva dall'espressione dialettale foggiana con cui si indica la particolare tegola che viene utilizzata per la copertura dei casolari rurali che si trovano sui monti dell'Appennino Dauno settentrionale. Alcune settimane fa alla caserma di Lucera erano giunte denunce relative al furto ad opera di ignoti di tegole di casolari rurali disabitati. Il giugno scorso, inoltre, sempre i militari del centro federiciano arrestarono un cittadino polacco che nelle campagne di Castelnuovo della Daunia mentre stava asportando delle tegole da un'abitazione rurale. La vicenda aveva insospettito gli investigatori sulla possibile presenza in provincia di Foggia di una organizzazione dedita a questa attività. Ipotesi confermata ieri pomeriggio quando i militari, dopo diversi controlli in diverse aree della zona, hanno scoperto nelle campagne di Pietramontecorvino, in località San Paolo, i 10 polacchi che stavano rubando le tegole da un vasto fabbricato rurale disabitato. Gli extracomunitari avevano già spogliato i tetti della costruzione accatastando le tegole sul prato adiacente, pronte per essere caricate e trasportate. Mentre i militari stavano completamente circondando la zona altre tre persone, i tre di S.severo coinvolti hanno tentato la fuga a bordo di una Fiat Cinquecento e di un autocarro. Dopo un breve inseguimento anche loro sono stati bloccati e arrestati. Sono 7000 le tegole recuperate per un valore economico di oltre 7mila euro. Da quanto emerso dalle precedenti operazioni, molto spesso le tegole rubate dai casolari della provincia di Foggia vengono vendute per essere impiegate nella ristrutturazioni di antiche ville di campagna in Toscana, Umbria,Lazio ma anche nel nord Italia.
Sono stati sorpresi mentre stavano depredando un casolare abbandonato nelle campagne di Pietramontercorvino per poi rivendere le tegole nel centro-nord Italia. Sono 13 le persone arrestate nel corso di un'operazione portata a termine all'alba di stamani dai carabinieri della compagnia di Lucera. Sono dieci cittadini polacchi e tre di San Severo le persone coinvolte nel blitz denominato «Pingi», con l'accusa di concorso in tentato furto aggravato. I tre italiani sono Patrizio Marino di 28 anni, Gabriele Pietrantuoni di 30 e Vito D'Argento di 25. Il nome dell'operazione deriva dall'espressione dialettale foggiana con cui si indica la particolare tegola che viene utilizzata per la copertura dei casolari rurali che si trovano sui monti dell'Appennino Dauno settentrionale.
Alcune settimane fa alla caserma di Lucera erano giunte denunce relative al furto ad opera di ignoti di tegole di casolari rurali disabitati. Il giugno scorso, inoltre, sempre i militari del centro federiciano arrestarono un cittadino polacco nelle campagne di Castelnuovo della Daunia mentre stava asportando delle tegole da un'abitazione rurale. La vicenda aveva insospettito gli investigatori sulla possibile presenza in provincia di Foggia di una organizzazione dedita a questa attività. Ipotesi confermata ieri pomeriggio quando i militari, dopo diversi controlli in diverse aree della zona, hanno scoperto nelle campagne di Pietramontecorvino, in località San Paolo, i 10 polacchi che stavano rubando le tegole da un vasto fabbricato rurale disabitato. Gli extracomunitari avevano già spogliato i tetti della costruzione accatastando le tegole sul prato adiacente, pronte per essere caricate e trasportate. Mentre i militari stavano completamente circondando la zona altre tre persone, i tre di S.severo coinvolti, hanno tentato la fuga a bordo di una Fiat Cinquecento e di un autocarro. Dopo un breve inseguimento anche loro sono stati bloccati e arrestati. Sono 7000 le tegole recuperate per un valore economico di oltre 7mila euro. Da quanto emerso dalle precedenti operazioni, molto spesso le tegole rubate dai casolari della provincia di Foggia vengono vendute per essere impiegate nella ristrutturazioni di antiche ville di campagna in Toscana, Umbria, Lazio ma anche nel nord Italia.

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