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Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:53

Regione Puglia, s'insedia il Consiglio

Il primo guidato da una coalizione di centrosinistra dopo 10 anni. A presiederlo il governatore Nichi Vendola eletto dai pugliesi il 3 e il 4 aprile scorso
BARI - In un'aula consiliare particolarmente gremita e con venti minuti di ritardo sui tempi previsti si è insediato il consiglio regionale pugliese dell'ottava legislatura. Ad aprire i lavori il consigliere più anziano di età: il settantatreenne tarantino Enzo Manco dell'Udc.
All'ordine del giorno, dopo l'insediamento del Consiglio e la costituzione dell'ufficio provvisorio di Presidenza, la convalida degli eletti, l'elezione del presidente e dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale, il giuramento di fedeltà alla Costituzione italiana e allo Statuto regionale del presidente della Giunta regionale, le comunicazioni del presidente della giunta regionale sulla composizione della Giunta e sul programma di governo. Il primo guidato da una coalizione di centrosinistra dopo 10 anni. A presiederlo il governatore Nichi Vendola eletto dai pugliesi il 3 e il 4 aprile scorso. Dopo l'apertura ufficiale del consigliere anziano, il segretario generale del Consiglio Renato Guaccero ha dato lettura dei nomi dei 70 consiglieri eletti. Tra il pubblico, la famiglia del presidente Vendola e molti volti noti della politica pugliese, insieme a figli, mamme, mariti e mogli dei neoassessori e neoconsiglieri. Entro i prossimi cinque giorni, i consiglieri dovranno inoltrare all'ufficio di presidenza una dichiarazione scritta di appartenenza ad un gruppo consiliare, che poi successivamente designerà i propri rappresentanti nelle sette commissioni consiliari permanenti (bilancio, affari generali, sanità, sviluppo, ambiente, lavoro, affari istituzionali).
L'UFFICIO DI PRESIDENZA
Dopo ,l'elezione alla presidenza del consiglio Pietro Pepe, Luciano Mineo (Ds) e Lucio Tarquinio (Forza Italia) sono i due nuovi vicepresidenti del Consiglio regionale. Eletti con 40 voti Mineo e 22 Tarquinio. Il terzo candidato si chiama Luigi Caroppo (Udc) che ha ottenuto 5 voti.
Caroppo è stato presentato da Udc e Gruppo per le Autonomie che hanno voluto così differenziarsi dalla Casa delle libertà che ha votato invece per il proprio candidato, Lucio Tarquinio (Forza Italia). «Con la candidatura di Caroppo - ha detto il presidente del gruppo Udc Angelo Cera - vogliamo denunciare un sistema che non regge più. Il sistema dell'ultima ora, delle decisioni prese all'ultimo minuto. In questo modo pensiamo e ci auguriamo di spingere la coalizione di centrodestra ad una maggiore collegialità in futuro per avere tutti pari dignità». Stesse motivazioni e stesse riflessioni anche per Luigi Loperfido del Gruppo per le Autonomie. Il consigliere del Nuovo Psi invece, Francesco Visaggio ha denunciato «il mancato coinvolgimento» nella scelta del vicepresidente del consiglio motivando così il suo voto di astensione.
Eletti i due consiglieri segretari Sono Bonasora e Attanasio rispettivamente eletti con 41 e 21 voti, i due segretari consiglieri del neonato ufficio di presidenza.

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