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Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:25

Truffe: operazione «bitter fruit» nel Brindisino

Quattro persone sono accusate a vario titolo di concorso in bancarotta fraudolenta e truffa aggravata ai danni del Ministero delle Attività Produttive. L'indagine ruota attorno al fallimento di una società che distribuiva prodotti ortofrutticoli
BRINDISI - Sono accusati a vario titolo di concorso in bancarotta fraudolenta e truffa aggravata ai danni del Ministero delle Attività Produttive quattro persone, nei cui confronti sono state emesse altrettante ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, eseguite da agenti della Guardia di Finanza di Brindisi. L'operazione è stata denominata «Bitter Fruit» poichè le indagini dei finanzieri della Compagnia di Fasano hanno avuto come oggetto una società operante nella distribuzione di prodotti ortofrutticoli con sede nella cittadina brindisina, dichiarata fallita da una sentenza del Tribunale nel 2002.
Secondo gli inquirenti, gli amministratori della società avrebbero distratto rilevanti beni aziendali per un valore di circa 200 mila euro, oltre a una somma pari a 120 mila euro ricevuta dal Ministero delle Attività Produttive come contributo per la realizzazione di un opificio industriale, direttamente incassati sul conto corrente personale di uno degli amministratori.
Avvalendosi di fatture di comodo per operazioni inesistenti e di altre operazioni contabili, gli amministratori avrebbero impedito ai creditori la ricostruzione del patrimonio e del giro di affari della società. Inoltre avrebbero reimpiegato in altre attività economiche i beni provenienti dalla bancarotta.
I finanzieri hanno sequestrato cinque autovetture di grossa cilindrata e di notevole valore economico, tra le quali alcune di marca Mercedes e Pajero di proprietà dell'azienda fallita e riciclate nella nuova società.

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