Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 14:52

Spacciatrice ai «domiciliari» tornerà a scuola

Condannata per «detenzione al fine di spaccio di 100 grammi di eroina», A.P., una 21enne di Lecce, potrà comunque andare a scuola. L'ha deciso la Cassazione accogliendo il suo ricorso. Il Tribunale della Libertà di Lecce aveva negato l'assenso per il «pericolo di reiterazione del reato»
ROMA - Condannata per «detenzione al fine di spaccio di 100 grammi di eroina», una 21enne di Lecce potrà comunque andare a scuola. La licenza ad A.P. è stata accordata dalla Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso presentato dalla ragazza che si era vista respingere dal Tribunale della Libertà di Lecce la richiesta di revoca o di sostituzione della misura degli arresti domiciliari concessi in un primo momento per consentirle di allontanarsi dal domicilio per frequentare la scuola alla quale era iscritta.
Una concessione, questa, alla quale si era opposto il Tribunale della Libertà di Lecce che, nel novembre 2004, aveva motivato il «no» con la «immutata persistenza di esigenze cautelari giustificanti il mantenimento della custodia cautelare in atto» data la «concretezza del pericolo di reiterazione del reato». Contro questa decisione A.P. ha presentato ricorso in Cassazione facendo notare che la revoca della misura cautelare le consentiva di frequentare una scuola che si trovava in un comune diverso. A dimostrazione che la concessione era legittima, la difesa di A.P. ha addotto appunto il fatto che la ragazza «per lungo tempo aveva goduto dell'autorizzazione ad allontanarsi dagli arresti domiciliari per recarsi quotidinamente a scuola» e le erano stati «consentiti contatti quotidiani con molte persone».
La Quarta sezione penale, sentenza 20902, ha accolto il ricorso in quanto «fondato», bollando come «apodittica» la valutazione fatta dal Tribunale della Libertà di Lecce. Sarà ora il Tribunale della stessa città, cui la Cassazione ha rinviato il caso, a considerare «gli elementi» che la giovane indica come «rilevanti in ordine all'attualità del pericolo», consentendole così di portare avanti gli studi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione