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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:10

Grottaglie - Ok ambientale per la maxi-pista

Approvata la procedura per l'allungamento della pista, che servirà al progetto Alenia legato alla produzione delle parti del Boeing 7E87 • Il cantiere affidato alla "Matarrese": inquietante attentato dinamitardo
TARANTO - Via alla "Via" è stato dato dal ministero dell'Ambiente nella sua ultima seduta tecnica: approvata l'intera procedura di "Valutazione d'impatto ambientale" per il potenziamento della piattaforma logistico-aeronautica dell'aeroporto di Grottaglie.
L'amministratore delegato della Seap, Domenico Di Paola, non ha nascosto la sua completa soddisfazione per la conclusione più che positiva della procedura che consentirà di avviare, nei tempi prestabiliti, le procedure di appalto dei lavori al "Marcello Arlotta" per la realizzazione dei lavori di raddoppio della pista dagli attuali 1.800 metri ai 3.200 previsti.
Prolungamento, del resto, divenuto prioritario per rendere idoneo il lunghissimo nastro di manovra a supporto dello stabilimento Alenia, che produrrà le fusoliere in carbonresina del "Dreamliner" Boeing 7E87, previsto in tre versioni con innovazione tecnologiche d'avanguardia.
Sulla nuova pista, infatti, opereranno ad iniziare dal gennaio del 2007 i mastodontici Boeing Cargo per prelevare le fusoliere, il cui diametro complessivo raggiunge i circa 30 metri, e trasportale direttamente a Seattle (Usa), ove verranno assemblate con il resto della componentistica costruita in altri stabilimenti sparsi in diverse parti del mondo.
«Abbiamo appreso con favore - ha commentato Di Paola - il superamento dell'ultimo ostacolo burocratico in sede governativa. Questo provvedimento, pur nel rigore della ristrettezza dei tempi, consentirà di operare nel rispetto del cronoprogramma previsto, affinché i lavori di potenziamento land side e air side possano essere disponibili secondo la tempistica richiesta da Alenia e Boeing».
Proprio il rispetto dei tempi molto ristretti saranno la "mission" che la Puglia e l'Italia intendono rendere "possible".
Questa sfida la Seap, società di proprietà al 98% della Regione Puglia per gestire tutti gli aeroporti pugliesi, l'ha accettata ed è pronta a superarla con uno specifico budget di 130 milioni, messi a disposizione dal governo regionale pugliese quale supporto dell'investimento nell'area ionica.
«Abbiamo gli occhi del mondo puntati sulla Puglia, sulla Nazione e sulla nostra capacità imprenditoriale - ha evidenziato Marco Franchini, direttore generale della Seap, nel corso della conclusiva conferenza dei servizi a Bari - in quanto in quindici mesi dovremo realizzare quello per il quale sono previsti tempi molto più lunghi. I lavori, che inizieranno il 1° agosto prossimo e concludersi assolutamente al 31 ottobre 2006, sono stati organizzati con l'attività di ben sedici cantieri contemporaneamente>>.
Negli immensi capannoni del nuovo insediamento industriale, considerato il più importante nel Mezzogiorno dopo quello realizzato dalla Fiat a Melfi (Potenza), la società di Finmeccanica potrà dare occupazione certa a 400 addetti diretti ed altre mille per l'indotto.
Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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