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Sabato 20 Gennaio 2018 | 02:32

Taranto - Incidente all'Ilva: 4 feriti

Scoppiato un convertitore e la fuoriuscita di vapore ha ustionato gli operai. Uno è stato trasferito al Centro grandi ustioni di Brindisi. Il comunicato del sindacato
TARANTO - Alcuni lavoratori sono rimasti feriti per uno scoppio con fuoriuscita di vapore avvenuto al convertitore 3 dell'Acciaieria 2 dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto. Ne dà notizia la segreteria provinciale della Uilm, secondo la quale quattro lavoratori sono stati ricoverati in ospedale: tra questi uno è stato trasferito al Centro grandi ustioni di Brindisi.
Secondo le prime notizie di fonte sindacale, l'azienda ha deciso di fermare il colaggio e la produzione di acciaio in tutta l'area coinvolta nell'incidente. Ancora da chiarire le cause dell'incidente.
I sindacati dei metalmeccanici hanno proclamato per l'8 giugno due ore di sciopero in tutto lo stabilimento siderurgico Ilva di Taranto sul problema della sicurezza in fabbrica dopo l'incidente avvenuto stamani nell'Acciaieria 2.

Secondo le prime notizie fornite dalla Uilm sull'incidente, il vapore incandescente fuoriuscito da una tubazione ha investito numerosi operai che lavoravano nella zona circostante. Dei quattro feriti ricoverati in ospedale, il più grave - trasferito al Centro grandi ustioni di Brindisi - è un dipendente di una ditta di appalto, la 'Tecnocis'.
Gli altri feriti trasportati in ospedale sono un operaio della 'Pineoil', altra azienda dell'appalto, che ha riportato lievi ustioni, e due dipendenti diretti dell'Ilva, uno del reparto 'Man-Pro', addetto alla manutenzione che ha accusato problemi respiratori e uno addetto alle pulizie industriali, che ha riportato una contusione. Gli altri lavoratori coinvolti nell'incidente avrebbero riportato solo lievi ferite.

In una nota, la Uilm sottolinea che l'azienda aveva già sostituito l'impianto di raffreddamento di nuova costruzione, che è chiamato 'Og' e che prevede il raffreddamento ad acqua, con quello attuale a vapore, proprio per evitare perdite d'acqua e scoppi in fase di colaggio, com'era già avvenuto in passato nell'Acciaieria 1.
«Una cosa è certa - afferma il segretario provinciale della Uilm, Rocco Palombella - e cioè che il tema della sicurezza e la richiesta di attivazione immediata del comitato di sicurezza per il giorno 8 giugno costituivano un elemento di preoccupazione rispetto al numero di incidenti che già si stava verificando in questi giorni. Purtroppo l'analisi e la casistica meritano una riflessione molto più profonda di quella che si è abituati a fare».
Per Palombella «la decisione unitaria di programmare per giorno 8 due ore di sciopero di tutto lo stabilimento, con assemblea davanti alle portinerie in concomitanza con la data dell'incontro del comitato, assume un grande valore politico. A noi - conclude - il compito di imboccare la strada giusta per evitare che altri infortuni abbiano a ripetersi».

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