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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:35

Arrestato ex-sindaco di Cerignola

I CC hanno fermato anche l'ex assessore alla pubblica sicurezza, il presidente della cooperativa parcheggi Falcone e l'ex presidente del Consiglio comunale
Cerignola CERIGNOLA (FOGGIA) - Avrebbero ricevuto danaro in cambio della concessione a una cooperativa dei parcheggi comunali a Cerignola: con questa accusa quattro persone, tre delle quali ex amministratori del Comune foggiano, sono state arrestate dai carabinieri.
I quattro, che hanno ottenuto gli arresti domiciliari, sono l'ex sindaco della città Antonio Giannatempo, di 55 anni, l'ex assessore comunale alla Pubblica sicurezza Vincenzo Pece, di 40 anni, l'ex presidente del Consiglio comunale Gerardo Cialdella, di 53 anni, e il direttore commerciale della cooperativa servizio parcheggio 'Falconè, Antonio Zabaione, di 52 anni.
Le ordinanze di custodia cautelare nei loro confronti sono state disposte dal gip del Tribunale di Foggia Maria Rita Mancini su richiesta del pm Enrico Infante. Le accuse vanno da corruzione a estorsione e minaccia a pubblico ufficiale, a turbata libertà degli incanti. In pratica, secondo l'accusa sarebbe stata favorita la cooperativa 'Falcone' per l'acquisizione della concessione dei parcheggi a Cerignola.
Le indagini sono state avviate in seguito ad alcuni esposti inviati in Procura e relativi a reati presumibilmente commessi dall'aprile all'ottobre del 2003.

Nel 2002, secondo alcune indiscrezioni, l'amministrazione comunale di Cerignola aveva deciso di istituire il servizio a pagamento per i parcheggi.
Per rendere il servizio più redditizio all'interno della gara d'appalto oltre al servizio dei «grattini» era stato anche affidato tre «rosso stop», il sistema che faceva le foto ai semafori, e due autovelox collocati nelle due arterie principali della città, una verso Bari e una verso Foggia.
Quattro le società che avevano risposto all'appalto, tre di Cerignola la Falcone, la Borraccino e la Zabaione Office, e una siciliana vicina con sede a Palermo.
Le tre società di Cerignola, secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, si sarebbero messe d'accordo per fare fuori la ditta siciliana offrendo soldi per assicurarsi l'appalto.
Quest'ultima sarebbe venuto a conoscenza del presunto accordo facendo partire ricorsi prima che si aprissero le buste con le offerte per l'appalto. Appalto che sarà vinto dalla cooperativa Falcone, il cui nuovo direttore diventerà il marito della titolare della Zabaione. Poco dopo parte il servizio dei «grattini», cosi come partono contestualmente anche i ricorsi alla Procura della Repubblica. E' la stessa amministrazione comunale, che poco dopo, per mettere a tacere le malelingue consegna tutto l'incartamento alla Procura. Nel frattempo toglie l'appalto alla Falcone e lo affida ad una nuova società - tra i cui soci figura anche Cialdella - che poco dopo si lamenta con l'amministrazione comunale perchè perde soldi e non può pagare la fideiussione al comune.
L'amministrazione comunale, nel 2004, decide di togliere anche a questa società il servizio affidandolo all'Asia, l'azienda comunale per l'igiene ambientale. Il 6 aprile scorso, subito dopo l'elezione del nuovo sindaco il presidente Cirulli scrive all'amministrazione comunale, quella nuova, per sospendere il servizio. Il sindaco Matteo Valentino in una lettera scritta proprio qualche giorno fa intimando all'Asia di proseguire il servizio come concordato.

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