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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:17

Trani - La «Bossi-Fini» finisce alla Consulta

La questione di legittimità costituzionale relativamente alla legge che regola l'immigrazione, è stata sollevata dal gip del Tribunale di Trani Roberto Oliveri del Castillo, secondo cui violerebbe il principio d'uguaglianza ed il fine rieducativo della pena
TRANI - La legge in materia d'immigrazione "Bossi-Fini" finisce davanti alla Corte Costituzionale.
In particolare la Consulta dovrà esprimersi sulla legittimità della norma che prevede «l'arresto obbligatorio e la pena della reclusione da 1 a 4 anni per lo straniero che senza giustificato motivo si trattiene nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine impartito dal questore».
La questione di legittimità costituzionale è stata sollevata dal gip del Tribunale di Trani Roberto Oliveri del Castillo a seguito dell'udienza di convalida dell'arresto di 3 cittadini extracomunitari arrestati nei giorni scorsi in distinte operazioni di polizia.
Durante alcuni controlli nel nord barese i 3 furono arrestati perché non avevano ottemperato al provvedimento d'espulsione emesso dal Questore di Bari in quanto già trovati senza permesso di soggiorno.
Su richiesta del pubblico ministero Carla Spagnolo, il gip ha convalidato gli arresti ma ha disposto la scarcerazione dei 3 extracomunitari sospendendo i procedimenti avviati nei loro confronti proprio per la questione di legittimità costituzionale.
Per il magistrato tranese, la norma della Bossi-Fini stride con gli articoli della Costituzione che sanciscono i diritti inviolabili dell'uomo, il principio d'uguaglianza ed il fine rieducativo della pena.
Antonello Norscia

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