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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:47

Accordo per la produzione dei bio-combustibili

Durante un incontro alla Camera di Commercio di Bari firmato un accordo tra Confapi, Confartigianato e Coldiretti per la promozione dei carburanti d'origine vegetale
BARI - «La produzione dei biocombustibili, bioetanolo e biodiesel sono il futuro agricolo ed industriale della Puglia». E' quanto sostenuto oggi durante un incontro alla Camera di Commercio di Bari che è terminato con la firma di un accordo tra Confapi, Confartigianato e Coldiretti. L'intesa è finalizzata a sviluppare la produzione di risorse energetiche rinnovabili e a valorizzare la filiera dei bio-carburanti, cioé quelli di origine vegetale.
Numerose sono le colture che si prestano ad essere utilizzate per la produzione di alcool. Barbabietole, mais, sorgo da granella, frumento tenero sono ritenute le più idonee in quanto ampiamente diffuse sul territorio nazionale mentre ulteriori coltivazioni sono legate ad opportune azioni di sperimentazione e dimostrazione. Altre colture, inoltre, possono essere utilizzate per la produzione dei biodiesel, tra le quali la più adatta alla Puglia per motivi climatici è la colza. Tutte le colture, comunque, producono sottoprodotti combustibili in gran parte inutilizzati.
Alla base dell'accordo odierno ci sono il Protocollo di Kyoto (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) e tutte le normative comunitarie e nazionali in materia.
Tre i macro obiettivi da raggiungere: lo sviluppo in agricoltura della produzione di risorse energetiche rinnovabili, l'adozione di tecniche agronomiche nel rispetto dell'ambiente; la promozione ed il coordinamento presso le aziende associate alla Confapi ed alla Confartigianato della produzione e dell'utilizzo di energia elettrica da bio-prodotti privilegiando le coltivazioni di origine nazionale; l'incremento delle politiche di filiera che consentano di utilizzare le eccedenze prodotte dall'agricoltura e di razionalizzare la raccolta, lo smaltimento, lo stoccaggio e l'impiego dei biocombustibili solidi, attualmente sottoutilizzati.
L'accordo, che ha validità triennale, rappresenta l'avvio di uno percorso che costerà 200 mila euro, 130.000 dei quali sono stati già finanziati dalla Camera di Commercio di Bari ed i restanti 70.000 saranno stanziati dalle organizzazioni di categoria.
Sarà istituita presso la Confapi una segreteria operativa con compiti di promozione e coordinamento. Essa si occuperà della valutazione degli impatti ambientali ed economici del progetto nei vari ambiti interessati, curerà i rapporti con l'esterno e la realizzazione concreta del progetto e coordinerà la logistica all'interno dei diversi bacini territoriali.
«La parola chiave del futuro - ha spiegato Antonio Laforgia, Presidente della Camera di Commercio e della Confartigianato di Bari - è lo sviluppo sostenibile che tenga conto delle problematiche ambientali generate dalla produzione e tenda a migliorare le performance ambientali dell'impresa. Lo sviluppo sostenibile deve essere perseguito a livello nazionale, internazionale e locale con il supporto e la spinta delle istituzioni economiche che operano sul territorio. La Camera di Commercio di Bari, infatti, ha fortemente voluto questo accordo con la convinzione che migliori performance ambientali significhino anche ottimizzazione della gestione aziendale, riduzione dei costi, efficienza, valorizzazione delle risorse umane e naturali, innovazione gestionale e tecnologica, nuove opportunità sul mercato, migliori relazioni con i vari attori sociali ed istituzionali oltre che riqualificazione del territorio. Ovviamente restano ancora diversi ostacoli come la difficoltà a pensare a lungo termine, la carenza di risorse umane interne, strategie reattive rispetto ai fattori ambientali, la resistenza a modificare prassi operative consolidate».
L'accordo, in tal senso, intende chiedere supporto e sostegno al raggiungimento degli obiettivi al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero dell'Ambiente e del Territorio, Ministero delle Attività Produttive, Ministero dell'Economia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alle Regioni ed agli enti locali.
«La promozione dell'utilizzo dei biocarburanti liquidi e biocombustibili solidi di origine vegetale, nel rispetto delle pratiche agricole, - ha detto Nicola Ruggiero, Presidente della Coldiretti Bari -
potrebbe creare nuove opportunità di sviluppo rurale sostenibile in una pratica agricola comune più orientata sul mercato. Il loro uso consentirebbe la lievitazione del reddito agricolo senza richiedere investimenti significativi. Riteniamo, quindi, attraverso questo accordo di determinare le condizioni per giungere fino ad una produzione regionale di alcol etilico in grado di assorbire le eccedenze prodotte dall'agricoltura pugliese al fine d'incentivare lo sviluppo di condizioni non food ed il miglioramento delle tecniche colturali».
«Con questa strategia riteniamo - ha concluso Erasmo Antro, Presidente provinciale Confapi - che le scelte future in questo campo passano necessariamente attraverso la condivisione di obiettivi da raggiungere. Il primo riguarda l'abbattimento dei costi energetici grazie all'utilizzo di fonti energetiche alternative che stanno diventando per gli imprenditori insostenibili se si considera che rispetto alla media europea sono alti dal 20% al 30% e questo compromette la competitività delle aziende pugliesi sul fronte internazionale. Il secondo aspetto interessa la possibilità d'intravedere in investimenti in campo energetico un'opportunità di business volta ad individuare nella produzione di energia alternativa una valida scelta imprenditoriale».
Pierluigi De Santis

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