Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 15:01

Rigassificatore a Taranto, i primi «sì»

La società spagnola Gas Natural SDG Spa, che ha chiesto di poterne impiantare uno nell'area portuale ionica, ha ricevuto due importanti pareri positivi al suo progetto
TARANTO - Si torna a parlare del progetto di un rigassificatore a Taranto. La società spagnola Gas Natural SDG Spa, che ha chiesto di poterne impiantare uno nell'area portuale ionica, ha ricevuto due importanti pareri positivi al suo progetto.
Uno riguarda la sicurezza ed è giunto dal Comitato tecnico regionale per gli aspetti relativi alla sicurezza industriale dell'impianto e l'altro è stato dato dal ministero dell'Ambiente per ciò che concerne la compatibilità ambientale.
Con questo doppio via libera, «Gas Natural» ha esaurito la fase di valutazione nazionale del progetto, presentato al ministero dell'Ambiente nell'estate dello scorso anno.
L'eventuale via libera definitivo all'impianto si sposta ora in sede locale. Vi saranno, perciò, i decisivi passaggi attraverso il comitato portuale di Taranto, il Consiglio comunale del capoluogo e, in conclusione, la Conferenza dei servizi.

La società iberica, nell'ambito della sua espansione internazionale, ha chiesto di poter realizzare un impianto a Taranto nell'ex yard Belleli, prevedendone un altro uguale a Trieste, dove saranno realizzati due serbatoi da 150mila metri quadri l'uno e capaci di rigassificare 8 miliardi di metri cubi (bcm) l'anno.
L'investimento economico complessivo previsto dalla società iberica, con i relativi gasodotti di diramazione, è di circa 600 milioni di euro, di cui 112 per la costruzione dei due serbatoi di stoccaggio e 150 per il pontile di attracco.
Cifre consistenti per un progetto che, secondo la proponente, darà consistenti occasioni di lavoro alle imprese locali per la sua realizzazione e, successivamente, occuperà stabilmente non meno di 200 unità lavorative per tenerlo stabilmente in esercizio.

Il rigassificatore prevede la riconversione del gas naturale (GNL) dallo stato liquido a quello gassoso o aeriforme.
Il metano, che giungerà a Taranto, sarà trasportato dalle fonti di origine ad una temperatura di
162 gradi centigradi sotto lo zero con navi transoceaniche gasiere, specifiche per questo trasporto, e riportato alla temperatura di -0 gradi per essere immesso nelle condotte di utilizzo delle utenze industriali e private.

Paolo Lerario
lerariop@libero.it

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione