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Martedì 26 Settembre 2017 | 18:33

Agricoltura - La Regione al contrattacco

Il nuovo assessore - Enzo Russo - ha presentato un piano in dieci punti per affrontare la grave crisi che attraversa il settore primario. Cardine del progetto è la "concertazione" con le organizzazioni di categoria
BARI - Concertazione con le organizzazioni di categoria, riorganizzazione dei servizi e rilancio del settore sono i pilastri della nuova politica agricola. Ad illustrarla nei dettagli è stato il neoassessore regionale alle Risorse agroalimentari, agricoltura, alimentazione, acquicoltura, foreste, caccia e pesca, Enzo Russo, incontrando gli agricoltori.
L'agricoltura ed il malessere che vivono gli agricoltori pugliesi hanno avuto un peso determinante nell'economia. Il 2004, in tal senso, è stato l'anno dell'emergenza prezzi per l'agricoltura pugliese. I redditi agricoli sono calati in modo vertiginoso mentre i costi di contributi Inps, energia, gasolio agricolo, concimi e fitofarmaci hanno avuto fortissimi aumenti. La spesa del Por (Programma operativo regionale), inoltre, non raggiunge le imprese agricole.
Un nuovo progetto ed una nuova politica agraria per la Puglia, che faccia leva sulla concertazione con le organizzazioni professionali agricole e la sussidiarietà, è quanto ha auspicato la Conferenza italiana agricoltori Puglia.
La nuova piattaforma per il settore è stata riassunta in dieci punti. Le richieste, in particolare riguardano la realizzazione di una Conferenza regionale dell'agricoltura; la destinazione di una quota importante delle risorse finanziarie regionali non vincolate, il sostegno alla competitività delle imprese nell'impatto con il mercato globale ed in vista dell'apertura dell'Area di libero scambio euromediterranea prevista per il 2010; l'istituzione di un tavolo verde con le organizzazioni professionali agricole; la creazione di relazioni stabili con le università pugliesi per progettare un piano per la ricerca ed i servizi allo sviluppo agricolo; l'adozione di una nuova politica dell'acqua con l'approvazione della riforma dei consorzi di bonifica ed il miglioramento e l'attuazione del piano idrico regionale; la rimodulazione delle misure del Por e del Piano di sviluppo rurale (Psr) alla luce della nuova Politica Agricola Comunitaria (Pac); il rilancio del sistema associativo e cooperativo agricolo regionale e della contrattazione interprofessioinale tra agricoltori, commercio ed industria; la realizzazione di un nuovo e moderno sistema di sicurezza nelle campagne; l'accelerazione della capacità di spesa dell'Assessorato regionale all'Agricoltura.
È stata ribadita, inoltre, la necessità della soppressione dell'Irap agricola e dell'accise sul gasolio agricolo, l'abbattimento del 75% dei debiti contributivi Inps pregressi e l'adeguamento alla media europea di quelli futuri. La maggioranza delle 150 mila aziende agricole pugliesi ha puntato sul cambiamento.
La risposta del neoassessore non è tardata ad arrivare. «Metterò grandissima importanza soprattutto alla concertazione - ha spiegato - con la convocazione degli Stati generali dell'agricoltura alla quale saranno invitate le organizzazioni di categoria per conoscere i reali problemi. Tutti insieme dobbiamo, quindi, realizzare quelle strategie necessarie per creare lo sviluppo delle politiche agricole della regione. La nuova politica, inoltre, sarà caratterizzata da una capacità molto più elastica e flessibile di risolvere le emergenze. Particolare attenzione sarà data anche alla grande distribuzione che siederà al tavolo della concertazione
promuova la qualità dei prodotti di filiera pugliesi».
Altro punto del programma sarà la riorganizzazione dei servizi con una capacità effettiva di rappresentatività ma soprattutto d'intervento incisivo per creare quelle condizioni essenziali che sono d'incentivazione alla filiera agroalimentare. L'assessore, a tal proposito ha sottolineato che saranno colte tutte le possibilità di utilizzare tutti gli appuntamenti finanziari che prevede l'agenda 2000-2006 (600 milioni per i Por) e quelli futuri. Tra le priorità c'è la redazione di un piano agricolo regionale, la ripresa dei piani di settore e la riforma dei consorzi di bonifica.
Pierluigi De Santis

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