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Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:14

Bari - Un robot in sala operatoria

Per la prima volta in Italia un'equipe medica applica la chirurgia robotica alla ginecologia. Nella casa di Cura «la Madonnina» eseguiti una serie di interventi
BARI - Per la prima volta in Italia un'equipe medica applica la chirurgia robotica alla ginecologia. Nella casa di Cura «la Madonnina», del gruppo Sanitario Cbh, sono stati eseguiti una serie di interventi ginecologici con il «da Vinci», attualmente tra i più avanzati sistemi di chirurgia robotica esistenti al mondo. I chirurghi Enrico Restini, primario del Dipartimento di Chirurgia Robotica e Mininvasiva della Casa di Cura La Madonnina e il prof. Pietro Giulio Signorile, pioniere della chirurgia laparoscopica ginecologica e ora primo chirurgo in Italia ad introdurre la tecnica, hanno effettuato ricanalizzazioni tubariche, resezioni cuneiformi dell'ovaio, interventi di asportazione di endometriosi complessa, asportazione di cisti ovariche. La metodica utilizzata apre nuove prospettive nel campo della ginecologia.
In particolare, rispetto alla laparoscopia, la chirurgia robotica applicata alla ginecologia permette interventi estremamente più precisi con la possibilità di eseguire plastiche tubariche per il ripristino della fertilità femminile, asportazione di complessi focolai di endometriosi in modo radicale con una drastica riduzione delle complicazioni, ed una assoluta precisione di intervento, asportazione di cisti ovariche garantendo la conservazione di tutto il patrimonio dei follicoli ovulatori residui.

«Tutti gli interventi ginecologici che oggi si eseguono con la tecnica laparoscopica, nel futuro saranno eseguiti con la chirurga robotica - ha spiegato il prof. Pietro Giulio Signorile, presidente della Associazione Italiana Endometriosi e specialista di videochirurgia laparoscopica -. La metodologia utilizzata, infatti, assicura al paziente dei risultati fino ad ora irraggiungibili con le tecniche tradizionali. Tali tecniche - ha continuato Signorile - alla luce degli strabilianti risultati della tecnica robotica sono destinate ad essere travolte dall'enorme avanzamento tecnologico determinato dalla chirurgia ginecologica robotica».
Ad oggi il dott. Enrico Restini, pugliese, medico chirurgo specialista in oncologia, tra i pochi chirurghi italiani professionalmente riconosciuti all'utilizzo del Robot «da Vinci», ha già effettuato oltre centocinquanta interventi in un anno, che diventeranno almeno 400 fino alla fine del 2005.

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