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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:29

Taranto - Per Alenia via agli espropri

«E' un'ingiustizia - lamentano i proprietari di Monteiasi - ci pagheranno 0,51 euro al mq. per uliveti, 0,59 per i seminativi e due euro per i vigneti»
MONTEIASI (TA) - «Si contribuirà a rendere l'area ionica, la Puglia e l'Italia competitive nel mondo, ma Monteiasi si sobbarcherà enormi sacrifici che non saranno mai ripagati».
E' questa una delle tante lamentele dei cittadini del comune ionico, direttamente interessato all'insediamento Alenia, in cui si costruiranno parti della fusoliera in carbonresina del Boeing 7E87, in seguito alla volontà della Seap di applicare le restrittive tabelle provinciali ed avviare gli espropri.
Gli oltre 350 proprietari dei circa 15 ettari, che saranno acquisiti dalla società controllata al 98% dalla Regione Puglia per il raddoppio della pista e delle altre opere indispensabili, riceveranno, perciò, come indennizzo 0,51 euro al metro quadro per appezzamenti di pregiato uliveto, 0,59 per quelli coltivati a seminativo e poco meno di due euro per i terreni su cui sono impiantati vigneti ad alta redditività, in pratica pochi spiccioli.

«E' un'ingiustizia - si continua ad affermare tra i proprietari, apparsi intenzionati a costituirsi in comitati spontanei se non saranno meglio risarciti per la cessione delle loro proprietà - perché Alenia spa ha adottato gli stessi parametri, applicandovi però alcuni moltiplicatori che hanno reso più congrua l'acquisizione delle aree».
Sull'affare del costo degli espropri il Consiglio comunale di Monteiasi, conclusosi in tarda notte, si è diviso ed ha rischiato di non approvare il progetto, predisposto dalla stessa Seap ed indispensabile al normale proseguimento dei tempi per l'acquisizione di tutti i pareri.
Alenia e Seap, infatti, hanno tempi contingentati e strettissimi per realizzare quanto di rispettiva competenza e far partire per gennaio 2007 la prima fusoliera alla volta di Seattle.

«Entro agosto del 2006 - ebbe a dichiarare Marco Franchini, direttore generale della Seap, nel corso di un incontro pubblico a Monteiasi per la presentazione dell'intero progetto - la pista e le opere collaterali devono essere pronte. Se tardiamo noi si blocca anche l'impegno di Finmeccanica, in quanto i giganteschi Boeing Cargo non saranno in grado di prelevare le fusoliere. Si blocca l'intero investimento della Casa statunitense, che vede cointeressate altre aziende sparse nel mondo».
Le proteste dei cittadini di Monteiasi, perciò, divengono irrilevanti rispetto alle megacommesse, già acquisite dalla Boeing e che prevedono altrettanti tempi stretti di consegna dei dreamliner già collaudati ed in assetto operativo sulle varie rotte intercontinentali.

Franchini, comunque, ha lasciato uno spiraglio alle legittime aspettative dei tanti che dovranno sottoscrivere l'atto di accettazione degli espropri.
«La Seap - ha puntualizzato Franchini - è una società pubblica, cui la Regione ha affidato 130 milioni di euro per il completamento dell'intero progetto previsto, e non può adottare criteri diversi da quelli che la giurisprudenza consente. Sono disponibile, comunque, ad accettare soluzioni che possano rimanere nell'ambito della legittimità e non intaccare lo stretto quadro economico già previsto per la piattaforma aeroportuale».
Il Consiglio comunale, approvando il progetto pur se con i soli voti della maggioranza di centro sinistra (la CDL, all'opposizione, ha votato compattamente contro), ha emendato l'atto con un documento in cui si affidano al Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, le legittime aspettative di tanti cittadini, confidando nel suo «intervento decisivo» al proposito.

Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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