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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:48

Aggredito giornalista della «Gazzetta»

Antonio Tufariello (accusato d'aver fatto inchieste «scomode») è stato picchiato da alcuni braccianti, a Cerignola, nel corso di una manifestazione
CERIGNOLA (FOGGIA) - Il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Antonio Tufariello, da molti anni corrispondente da Cerignola, è stato aggredito stamane da alcuni braccianti nel corso di una manifestazione indetta contro il paventato taglio da parte dell'Inps di circa ventimila giornate di disoccupazione agricola. Un provvedimento che, a giudizio dei braccianti, andrebbe a colpire in modo particolare proprio Cerignola.
Tufariello - secondo quanto ha dichiarato la vittima stessa dell'aggressione - dopo essere stato avvistato da un gruppo di braccianti è stato colpito prima con un pugno alla testa da uno di loro e poi, una volta caduto a terra, è stato colpito anche da altri. Sembra che i manifestanti rimproverassero al cronista alcuni articoli da lui scritti, contrari ai loro interessi.
Subito dopo l'aggressione Tufariello è stato soccorso dalle forze di polizia presenti che hanno identificato, sotto sua indicazione, alcune persone. Accompagnato al pronto soccorso il giornalista è stato giudicato guaribile in sette giorni.
Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil di Foggia hanno espresso «piena solidarietà al giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, vittima di una aggressione - affermano in un comunicato congiunto - nel corso della manifestazione di protesta di alcuni braccianti».

LA SOLIDARIETA' DEL CDR DELLA "GAZZETTA"
Il Comitato di Redazione de "La Gazzetta del Mezzogiorno", a nome di tutti i giornalisti della testata, esprime in una nota «solidarietà al collega Antonio Tufariello oggetto di una vile aggressione mentre assisteva ad una manifestazione di protesta dei braccianti a Cerignola».
Il Cdr, «nel condannare l'episodio, esprime la propria indignazione per ogni tentativo volto a limitare la libera e corretta informazione da sempre patrimonio di tutti i giornalisti de "La Gazzetta del Mezzogiorno"».

LO SDEGNO DELL'ASSOSTAMPA PUGLIA
L'Associazione della Stampa di Puglia «apprende con sdegno dell'aggressione subita dal giornalista Antonio Tufariello nell'esercizio della sua funzione di corrispondente da Cerignola de "La Gazzetta del Mezzogiorno"».
«L'aggressione subita dai braccianti - afferma in un comunicato il sindacato dei giornalisti pugliesi - è un tentativo di ritorsione nei confronti dell'attività professionale di Tufariello, che nei giorni scorsi aveva dato conto anche delle inchieste giudiziarie in corso sulle pratiche illecite in materia di contributi previdenziali in agricoltura».
L'Associazione «stigmatizza quanto avvenuto oggi a Cerignola e si augura che le forze dell'ordine vogliano approfondire l'episodio e si impegnino nel vigilare sull'incolumità di tutti i giornalisti».

LA CONDANNA DEL SINDACO DI CERIGNOLA E DEL DEPUTATO DS FRANCESCO BONITO
Il sindaco di Cerignola, Matteo Valentino, esprime «sdegno e condanna» per l'aggressione subita a Cerignola dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Antonio Tufariello, al quale dà anche la «piena solidarietà personale ed istituzionale». «Il problema - ha dichiarato Valentino attraverso il suo portavoce riferendosi alla protesta dei braccianti - è importante e serio, ma non è certo la violenza che potrà aiutare le istituzioni locali a risolverlo».
Anche il deputato Ds e assessore al comune di Cerignola alla Convivenza civile, Francesco Bonito, ha espresso solidarietà a Tufariello. Nel corso di una telefonata fatta al giornalista Bonito gli ha espresso la personale solidarietà e ha condannato l'episodio. Bonito ha anche detto di essere in costante contatto con la segreteria del ministro del Lavoro al fine di ottenere nei tempi più brevi un incontro al quale parteciperebbe anche il sindaco di Cerignola, Valentino.

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