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Domenica 24 Settembre 2017 | 16:10

«L'economia sia al servizio dell'uomo»

Contro il consumismo sfrenato s'è alzata forte la voce dei cattolici, a Bari in occasione del Congresso Eucaristico nazionale. • I baresi ospitano pellegrini e vescovi
BARI - La resistenza costruttiva della Chiesa contrapposta ad una logica distruttiva: è la posizione quella del cattolicesimo che genera una cultura di vita diversa da quella che nelle città, fulcro del consumismo sfrenato sta bruciando tutto. E' la posizione sostenuta da Luigi Fusco Girad, ordinario di Economia ed estimo ambientale ed economia urbana a Napoli, ed è il fulcro del dibattito su ambiente, economia sostenibile e solidarietà svoltosi nel pomeriggio nell'ambito delle iniziative del Congresso Eucaristico nazionale. Per ridare slancio e centralità all'uomo, e all'ambiente città in cui vive, occorre confrontare, secondo Girard, città e creazione, quella città che - spiega - prende tutta l'energia e restituisce rifiuti. «La sfida - secondo Girard - è nel ristabilire i tempi dell'economia folli, in conflitto costante con i tempi lenti della creazione». In un solo concetto «l'umanizzazione contro la disumanizzazione attuale».
«Cambiare si può senza intraprendere strade del crimine e della delinquenza - spiega invece Servo Pennini, coordinatore del progetto Policoro nato per - creare una nuova cultura di lavoro, un metodo diverso per lavorare insieme coinvolgendo anche enti e istituzioni». Un progetto che mira a risultati concreti e che, riproposto a Bari oggi, pensa «ad un economia con al centro l'uomo». E i risultati si iniziano a vedere già in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Abruzzo e Molise dove, ricorda Pennisi, sono nate in pochi anni già 300 aziende (dai beni alla produzione di servizi, alla solidarietà, cultura e turismo). Di queste 45 sono presenti a Bari al Congresso Eucaristico e 23 sono pugliesi, soprattutto cooperative nate con il sostegno di associazioni ed enti. E in particolare, a sostegno di questa cultura del lavoro legata alla salvaguardia della persona e alla dignità dell'attività svolta come «dono di nostro Signore», per dirla con Pennisi, c'è anche il campione pallavolo internazionale Andrea Zorzi, «Zorro» come lo chiamavano i suoi tifosi, che questa mattina ha raccontato la sua esperienza di vita ai ragazzi presenti in Fiera.

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