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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:53

Don Cesare Lodeserto condannato per simulazione di reato

La vicenda è quella relativa ad un falso sms minatorio, che il religioso dichiarò di aver ricevuto su uno dei suoi cellulari e che invece è stato accertato si mandò da solo
LECCE - E' stato condannato ad otto mesi di reclusione per simulazione di reato, don Cesare Lodeserto, l'ex direttore del centro per immigrati «Regina Pacis» di San Foca di Melendugno (Lecce). Contestualmente alla condanna, il giudice monocratico Annalisa De Benedictis, gli ha sospeso la pena. La vicenda è quella relativa ad un falso sms minatorio, che il religioso dichiarò di aver ricevuto su uno dei suoi cellulari il 6 settembre di quattro anni fa, lo stesso giorno in cui sul cruscotto della sua auto, denunciò di aver trovato un coltello conficcato. Durante processo ed al momento della sentenza, don Cesare era in aula. Ed in aula si trova ancora per il processo sui presunti maltrattamenti che avrebbe riservato assieme a 11 carabinieri e sei operatori del «Regina», ai 17 maghrebini che la notte del 22 novembre del 2003 tentarono la fuga dalla struttura.
Don Cesare si trova ancora agli arresti, ora nel nuovo Seminario di Lecce, per i presunti abusi lamentati da alcune giovani donne ospiti del «Regina», tra quelle strappate al racket della prostituzione. Per questo, don Cesare era stato arrestato l'11 marzo scorso ed assegnato ai «domiciliari» il 25 dello stesso mese, prima in convento a Noci, poi in casa della madre a Lecce ed infine in Seminario sempre nel capoluogo salentino.

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