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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:51

I cattolici a Bari per la Domenica

È iniziato alla presenza del cardinale Camillo Ruini il Congresso eucaristico nazionale, incentrato sulla riscoperta del "giorno del Signore". Per il momento vi sono iscritte 54mila persone. In serata l'inaugurazione del "Villaggio giovani", un progetto della Conferenza episcopale
• Per il Papa - che arriverà in città il 29 maggio - in preparazione un "festone" di fiori di Terlizzi lungo 155 metri
BARI - Una «occasione per ascoltare, riflettere, comprendere e celebrare» il senso vero della domenica, ma anche «per stringere e rinsaldare vincoli di amicizia e di fraternità» in una «tonalità ecumenica» che fa parte dello spirito di Bari, città che Papa Wojtyla definì «ponte naturale verso Oriente». Questo rappresenterà, nelle parole dell'inviato speciale del Papa, card. Camillo Ruini, e dell'arcivescovo di Bari, mons. Francesco Cacucci, la settimana del XXIV congresso eucaristico nazionale che si è aperta oggi a Bari con una celebrazione solenne in piazza Libertà alla quale hanno assistito sotto un sole oramai estivo più di 6.000 pellegrini giunti da ogni parte d'Italia.
La solennità della cerimonia di oggi, trasmessa in diretta da RaiUno, si rispecchierà nella solennità della giornata conclusiva, domenica 29 maggio, quando papa Benedetto XVI compirà il prima viaggio in Italia del suo pontificato, venendo a Bari per presiedere la messa. Fino ad allora si susseguiranno gli eventi di riflessione attorno al tema della congresso: «Senza la domenica non possiamo vivere».
«Mi auguro che questo congresso valga a fare comprendere a tutta la gente d'Italia il senso vero della domenica che è il giorno che fa perno sulla messa e sulla Eucarestia» aveva detto in mattinata il card. Ruini dopo una visita in arcivescovado. «La malattia e la morte di Giovanni Paolo II - ha aggiunto - ci hanno dato di nuovo il senso del sacrificio, però non dimentichiamo che il sacrificio centrale è quello di Cristo che si rende presente continuamente nell'Eucarestia».
«La settimana congressuale alla quale ci introduciamo con la preghiera di oggi - ha detto poi celebrando dal palco l'apertura del congresso - sarà per tutti una preziosa occasione per riflettere sul grande dono dell'Eucarestia e su come la sua celebrazione settimanale che ritma il cammino della Chiesa dia fondamento alla domenica, giorno del Signore, della Chiesa e dell'Uomo». Per Ruini quindi il Congresso eucaristico deve far capire a tutti in Italia il senso vero della domenica «e anche il senso vero di quella comunione che ha la sua radice in Dio e che deve arrivare a tutti gli uomini e che deve rendere tutti fratelli fra loro». «Come ha detto Benedetto XVI - ha concluso - nella Chiesa nessuno è straniero».
La cerimonia, aperta e conclusa dalla esecuzione dell'inno del congresso, scritto da don Antonio Parisi, responsabile musicale della Cei, ha avuto momenti di preghiera intervallati dalla esecuzione di brani della "Misa Tango" di Luis Bacalov, suonata dall'orchestra della Provincia di Bari con il coro Arcopu, e diretta dallo stesso compositore. Particolarmente coinvolgente ed emozionante il momento in cui i vescovi dal palco sono scesi tra la folla per distribuire il pane che era stato in precedenza benedetto dal cardinale Ruini. A fianco ai vescovi, discreti come per tutta la celebrazione erano i volontari, in tutto un migliaio, che accompagneranno e assisteranno per tutta la durata del congresso i pellegrini che sono attesi in città per un numero di 15.000 al giorno sino al clou delle giornate conclusive.
Prima della monizione del cardinale Ruini, sono stati l'arcivescovo di Bari, e il sindaco, Michele Emiliano, a rivolgere un breve saluto di accoglienza. Durante l'intervento di Cacucci un applauso commosso della piazza ha sopraffatto la sua voce quando il prelato ha citato «il compianto papa Giovanni Paolo II» che in un suo viaggio a Bari definì la città un «ponte naturale verso l'Oriente».
Mons. Cacucci ha quindi detto che svolgendosi nella città che custodisce le reliquie di san Nicola, «il congresso assume una tonalità ecumenica, perché l'eucarestia sia segno e strumento di unità e riconciliazione».La presenza di Benedetto XVI nella celebrazione conclusiva, permetterà nell'Anno dell'Eucarestia - ha detto ancora - di respirare la cattolicità della Chiesa e infonderà il coraggio, che fu dei Martiri di Abitene, di testimoniare davanti a tutti che "senza la Domenica non possiamo vivere"».
Il sindaco ha parlato di Bari come città «della pace, dell'accoglienza e del dialogo», mentre anche il presidente della Camera, Pierferdinando Casini ha inviato un messaggio nel quale si dice certo che i lavori del Congresso «offriranno al tempo difficile e tormentato che stiamo vivendo un contributo di alto profilo spirituale sul significato profondo del Giorno del Signore e sulla necessità di riscoprirne e viverne pienamente il valore nella gioia della comunità e del servizio».
Paola Laforgia

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