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Martedì 26 Settembre 2017 | 14:59

Appello di Divella a Lunardi per sbloccare lavori ferrovia Bari-Bitritto

Il presidente della Provincia di Bari solleciata il ministro delle Infrastrutture e Trasporti perché convochi una Conferenza di servizi sullo stato di abbandono dei lavori della nuova linea
BARI - «Da notizie tratte a più riprese dalla stampa locale, si è venuti a conoscenza che lo stallo dei lavori della nuova linea ferroviaria Bari-Bitritto, sarebbe legato al cosiddetto "Nodo di Bari" per il quale, da circa 2 anni, un tavolo tecnico, a cui la Provincia non è stata mai invitata nonostante l'ente sia deputato a svolgere un ruolo centrale per il Trasporto Pubblico Locale, tenta di mediare le varie esigenze degli enti interessati, ossia delle Ferrovie». E' questo il contenuto della lettera che il presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella, ha scritto al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi, per solleciatare la convocazione di una Conferenza di servizi sullo stato di abbandono dei lavori della nuova linea ferroviaria Bari-Bitritto.
Nella lettera, inviata tra gli altri al Sottosegretario delle Infrastrutture e Trasporti, Guido Viceconte, e al Presidente della Giunta Regionale, Nichi Vendola, il presidente Divella, si legge in una nota, sottolinea il ruolo logisticamente strategico legato all'opera in questione per un trasporto di massa ad alta frequenza, in grado di assorbire il traffico da e per il capoluogo metropolitano, nonchè quello proveniente dall'hinterland a sud di Bari».
«Corre comunque l'obbligo -conclude Divella nella missiva- di ricordare che ad oggi le opere civili per la costruzione della nuova linea ferroviaria Bari-Bitritto sono state completate per circa il 90% con una spesa di circa 80 miliardi di vecchie lire e che, quindi, sarebbe poco saggio dotarci di una ulteriore cattedrale nel deserto».
L'auspicio dell'amministrazione provinciale di Bari è che «tutti gli enti interessati alla realizzazione di opere infrastrutturali strategiche per l'intero territorio barese, si mobilitino a mettere in atto ogni opportuno intervento, ribadendo che decisioni e scelte di merito sul futuro urbanistico dell'area metropolitana vedano al tavolo delle trattative, anche la presenza della Provincia».

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