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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:29

Taranto - «Per cortesia, puoi farti un po' più in là?»

Ha attraccato alle banchine del terminal Evergreen «LT Cortesia», la più grande nave portacontainer mai giunta nel porto ionico, con una portata di ben 8.073 teus
TARANTO - E' attraccato in mattinata alle banchine del terminal Evergreen un vero gigante del mare. E' «LT Cortesia», la più grande nave portacontainer mai giunta nel porto ionico, che ha una portata di ben 8.073 teus (l'unità di misura dei container) pari ad 8.000 pezzi. Il gigante da trasporto marittimo ha fatto scalo nelle acque del Mar Grande, nell'ambito del suo viaggio inaugurale, per ripartire nella mattinata di domani dopo le operazioni di scarico delle merci destinate a Taranto.

La «Cortesia» fa parte della flotta del Lloyd Triestino, la cui compagnia già da tempo è entrata nell'orbita azionaria della stessa Evergreen a cui fa riferimento il teminal container di Taranto.
L'arrivo di questa portacointanier di nuova generazione, proveniente da Porto Said, sta anche a dimostrare l'importante ruolo che il porto di Taranto ha acquisto nell'ambito della portualità internazionale.
La nave è stata varata soltanto 15 giorni fa in un cantiere coreano, nazionalità di appartenenza della Evergreen, ed è stata adibita sulla rotta commerciale Cem (Cina-Europa-Mediterraneo). Le dimensioni della "Cortesia" sono di tutto rispetto: è lunga 334 metri, larga 43 ed alta (nella parte visibile) 25.
A queste navi di nuova generazione e con una portata di elevata capacità, la società di navigazione orientale si affida per rafforzare il ruolo della Taranto Container Terminal e quello di compagnia a livello mondiale.

Nel porto ionico, però, il gigante non giungerà col carico completo, poiché i suoi fondali non sono ancora idonei a ricevere queste unità con la portata massima.
«Senza un pescaggio più profondo - ha spiegato Giancarlo Russo, manager della TCT - il porto di Taranto rischia di perdere in competitività ed allontana l'obiettivo di attrarvi le altre grandi compagnie. Evergreen, come tutti i suoi concorrenti, si sono già orientate ad utilizzare navi da 8mila teus e ciò c'incalza ad accelerare i lavori per rendere più profondi i fondali sui quali insite il terminal».
I tempi sono ritenuti abbastanza vicini. Entro questo fine mese partiranno, infatti, i lavori per portare la profondità dei fondali dagli attuali 13.50 ai 14.50 metri. I lavori, considerati di ripristino, saranno finanziati dalla stessa Evergreen con circa 4 milioni di euro. Gli interventi più impegnativi per la compagnia di navigazione, invece, saranno quelli con cui si scaveranno i fondali sino a raggiungere i 16.50 metri di profondità, tanti quanti sono indispensabili per far attraccare navi di portata superiore.
I lavori programmati e molto complessi prevedono la rimozione di un milione e quattrocentomila metri cubi di materiale, che verranno a costare circa 17 milioni e mezzo di euro, per costituire uno dei lavori più importanti al porto tarantino.
Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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