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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:04

Capitanata - "Fallimento" per 2 Comuni

Crisi finanziaria: i sindaci di Pietramontecorvino e Casalnuovo Monterotaro consegneranno le chiavi dei Municipi al Prefetto e le fasce tricolori al capo dello Stato
FOGGIA - Consegneranno le chiavi dei loro Comuni nelle mani del Prefetto: causa, fallimento. La decisione è dei sindaci di due piccoli Comuni del Subappennino dauno, Pietramontecorvino e Casalnuovo Monterotaro, che non sono in grado di approvare i bilanci. Si tratta di due Comuni colpiti dal terremoto del Molise del 2002: in quella occasione i cittadini furono esentati dal governo dal pagamento di Ici, Irpef e Tarsu senza che fosse previsto il trasferimento di fondi da parte dello Stato. Questo ha provocato uno sbilanciamento e il 31 maggio prossimo non sarà possibile - dicono i sindaci - approvare i bilanci.
I sindaci di Casalnuovo Monterotaro (1.800 abitanti), Antonio Celeste, che guida una amministrazione civica, e di Pietramontecorvino (2.800 abitanti), Saverio Lamarucciola, a capo di una giunta di centrodestra, consegneranno le chiavi dei rispettivi Comuni al prefetto di Foggia giovedì prossimo. È inoltre intenzione dei due sindaci - e in questo senso è stato inviato stamani un telegramma - consegnare le fasce tricolori al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. «Ciò per dimostrare - afferma il portavoce nazionale dei piccoli Comuni, il foggiano Virgilio Caivano - quanto i due sindaci si sentano offesi dalle istituzioni che li mettono nella condizione di non poter dare risposte alle attese dei cittadini».
«In realtà - dice Caivano - stanno per gettare la spugna altri 700 Comuni e i prossimi a "saltare" saranno quelli di Castelpoto in provincia di Benevento e Celle di San Vito in provincia di Foggia». Stamani, dopo un incontro di Caivano con i sindaci dei due Comuni foggiani, è stato anche chiesto, con un telegramma, l'intervento immediato del ministro dell'Economia affinché siano varate misure urgenti «per arginare il dramma di 700 piccoli Comuni che non possono più garantire i servizi minimi ai cittadini». «A partire dal prossimo Dpf - afferma Caivano - occorrono misure concrete per impedire che una parte importante del Paese scompaia definitivamente».
Gli amministratori dei due piccoli Comuni foggiani di Pietramontecorvino e Casalnuovo Monterotaro hanno già da un anno fatto presente questa emergenza alle istituzioni preposte, Regione e Protezione civile, ma invano. I sindaci dei due Comuni prevedono di chiudere le porte degli uffici, come forma di protesta, durante il referendum di giugno.

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