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Martedì 23 Gennaio 2018 | 17:03

Brindisi - Preso latitante, tradito da fumo

Protagonista, un pregiudicato di Ostuni - di 52 anni - scovato dai Carabinieri nel sottoscala della sua abitazione a Cisternino. Era latitante da 15 giorni
CISTERNINO (Brindisi) - Per sfuggire alla cattura «il professore» le aveva escogitate proprio tutte, aveva persino costruito un locale con tutti i comfort ricavato artigianalmente nel sottoscala di una palazzina, di cui nessuno conosceva l'esistenza: ma è stato tradito dal vizio del fumo e catturato dai carabinieri della compagnia di Fasano che si sono insospettiti per il forte odore di fumo di sigaretta proveniente dalle scale. Così è stato arrestato Angelo Pietro Faggiano, di 52 anni, pregiudicato di Ostuni (Brindisi).

Faggiano era tornato in libertà nei mesi scorsi per effetto dell'«indultino», ma 15 giorni fa la magistratura leccese gli aveva revocato i benefici concessi e aveva disposto nei suoi confronti un provvedimento restrittivo in carcere. Nel corso di controlli, l'uomo, infatti, era stato spesso sorpreso in compagnia di altri pregiudicati oppure era stato trovato in strada in orari non consentiti. E così era scattata la revoca da parte della magistratura.
Ma Faggiano non aveva proprio intenzione di tornare in carcere e continuava a sfuggire alle forze di polizia. Gli investigatori avevano invano pedinato la moglie e a nulla erano servite le intercettazioni telefoniche. I carabinieri erano però certi che l'uomo si nascondesse a Cisternino, nella abitazione dove era la moglie, anche se a nulla avevano portato i ripetuti controlli.

Ieri sera, finalmente, la svolta: Faggiano è stato trovato in un vano ricavato e organizzato artigianalmente nel sottoscala della palazzina dove si trova l'appartamento della moglie. Ad insospettire i carabinieri, un forte odore di sigarette proveniente dal sottoscala, tra l'altro segnalato anche da alcuni inquilini della palazzina che temevano una perdita di gas. «Il professore», soprannominato così perchè nel '95 era il contabile di una organizzazione criminale legata alla Sacra Corona Unita, si era sistemato in quell'unico vano, arredato in modo confortevole, dove aveva deciso di non farsi mancare nulla: letto, televisore, e, soprattutto, le sigarette alle quali non poteva assolutamente rinunciare. Ci pensava la moglie a rifornirlo dei pacchetti di sigarette, quando portava il cibo.
Quando i carabinieri hanno fatto irruzione nel nascondiglio Angelo Pietro Faggiano non ha opposto resistenza: anzi, si è complimentato con i carabinieri che erano riusciti a trovarlo.

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