Mercoledì 18 Luglio 2018 | 16:46

Foggia - «Era il mio caporale, l'ho ucciso»

A confessare un cittadino polacco che ha ucciso il connazionale al quale era costretto a pagare un pizzo sulla sua paga di bracciante agricolo
LUCERA (FOGGIA) - Era stanco di pagare il pizzo al suo caporale. Era nauseato dal fatto che lui, il 'boss' come in tanti lo chiamavano nella zona, dettava legge anche ai suoi stessi connazionali polacchi. Era sbigottito dai suoi atteggiamenti perchè, anche per un semplice capriccio, il caporale decideva chi dei suoi uomini poteva dormire sulle brande fatiscenti di quel casolare abbandonato disperso nelle campagne di Lucera, che era diventato il rifugio dei tanti immigrati clandestini sfruttati nel lavoro nei campi.
Per questi motivi - secondo la polizia - l'altra sera Zbignew Lewandowski, di 38 anni, ha ucciso il suo caporale Jarzyna Czelaw, di 41. Lo ha colpito alla testa con una piccola zappa, fino a fracassargli il cranio. La vittima ha cercato di difendersi dall'agguato tesogli alle spalle, ma non ne ha avuto la forza. Sulla branda sulla quale solitamente riposava, è morto dissanguato dissanguato durante la notte tra sabato e domenica scorsi.

Il cadavere è stato scoperto ieri pomeriggio da due cittadini polacchi che hanno allertato una pattuglia della polizia. «Correte, un nostro amico sta male, forse è morto», hanno urlato agli agenti. La polizia è accorsa nel casolare ed ha trovato il cadavere riverso in una pozza di sangue.
Durante la notte scorsa il giallo è stato risolto dagli agenti della squadra mobile di Foggia e del commissariato di Lucera che hanno arrestato il presunto assassino. Il polacco, dopo un lungo interrogatorio, ha confessato l'omicidio e ha fatto ritrovare ai poliziotti l'arma utilizzata per il delitto: una zappetta con un manico lungo circa un metro.
Secondo le indagini, il presunto assassino ha ucciso il suo caporale dopo l'ennesimo litigio. Avrebbe raccontato che il 'boss', l'altra notte, gli aveva impedito di entrare nel casolare per dormire. «Ero entrato - ha detto - e lui mi ha cacciato per punizione. Ogni volta mi rimproverava per qualcosa ed io ero stanco di sottostare ai suoi capricci e alle sue pretese».
Durante la lite il presunto assassino, forse in preda all'alcol, ha afferrato la zappetta e l'ha scagliata contro il caporale. Lo ha colpito almeno due volte. «Pensavo di averlo ferito», ha raccontato. Invece Czelaw è morto poco tempo dopo.

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