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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:51

Corte Conti farà le pulci al Comune di Bari

Dopo un esposto del consigliere comunale di opposizione del Gruppo Indipendente Libertà, Luigi Cipriani, che segnala consulenze esterne per 541.000 euro annui
BARI - La consulenza esterna più costosa sinora attivata dall' amministrazione di centrosinistra del Comune di Bari prevede una spesa annua di 103.834 euro (più la 13/a mensilità) e riguarda un consulente incaricato della «progettazione e implementazione di nuovi modelli di lavoro della giunta municipale nella ottica della condivisione e della pianificazione strategica degli interventi degli amministratori». Un esposto alla Corte dei Conti sulle consulenze che da settembre 2004 a febbraio 2005 ha attivato l' amministrazione comunale di Bari è stato annunciato oggi in un incontro con i giornalisti da Luigi Cipriani, consigliere comunale di opposizione del Gruppo Indipendente Libertà. Le consulenze, sulla base dei documenti forniti da Cipriani, comportano una spesa complessiva di «circa 541.000 euro annui, senza contare le tredicesime mensilità».
Queste consulenze, secondo Cipriani, «non vanno d' accordo con quella moralizzazione delle spese inutili che il sindaco Michele Emiliano aveva annunciato all' atto del suo insediamento». «Vorremmo capire perchè spendiamo tanto come amministrazione - ha sottolineato Cipriani - in un momento in cui ci sono grandi necessità per la città, e soprattutto vorremmo capire che cosa effettivamente fanno questi consulenti».
Le consulenze delle quali ha parlato Cipriani sono otto; le più costose sono tre: quella per progettare nuovi modelli di lavoro della giunta municipale; una per «progettazione, programmazione, esecuzione iniziativa di carattere artistico e culturale» (spesa annua 64.896 euro più 13/a mensilità più spese rimborsabili per 10.000 euro); una «per avviare e coordinare il 'Piano Strategicò con particolare riferimento allo sviluppo economico e sociale di Bari quale città metropolitana» (spesa annua 58.406 euro, più la 13/a mensilità). Le altre riguardano l'assunzione a tempo determinato di persone incaricate di svolgere l'attività di funzionari e direttori amministrativi.
«Con l' esposto alla Corte dei Conti, sarà quest' ultima - ha concluso Cipriani - a spiegare se davvero queste figure sono necessarie o si potevano reperire all' interno dell' amministrazione; se la Corte dei Conti riterrà inutili queste spese allora qualcuno dovrà pagarle di tasca propria senza farle pesare sui cittadini».

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