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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:29

Foggia ricorda l'archeologa Marina Mazzei

«Storia e archeologia della Daunia» è il titolo della manifestazione, in suo onore, in programma dal 19 al 21 maggio presso il Palazzo della Dogana - Salone del Tribunale
FOGGIA - «Storia e archeologia della Daunia» è il titolo della manifestazione, in onore di Marina Mazzei, in programma dal 19 al 21 maggio presso il Palazzo della Dogana - Salone del Tribunale- a Foggia. Organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, con il patrocinio e il contributo della provincia di Foggia, comune di Foggia e Fondazione Banca del monte di Foggia, l'evento si compone di due Giornate sulla storia e l'archeologia della Daunia, pensata ad un anno circa dalla prematura scomparsa di Marina Mazzei, archeologa della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia. Grazie a lei la Daunia è diventata uno dei territori meglio indagati e più noti d'Italia, un modello di studio e tutela da molti preso ad esempio.
Le Giornate intendono non solo essere un'occasione di analisi dell'apporto della grande archeologa foggiana agli studi sul territorio, ma anche di incontro e confronto tra i tanti studiosi, tra cui anche numerosi giovani ricercatori, che hanno avuto in Marina Mazzei un punto di riferimento.
L'appuntamento apre il 19 maggio alle ore 15.00 con i saluti delle autorità, prosegue alle 16.00 con la discussione su «La tutela, la ricerca e la cultura della Daunia alla luce dell'evidenza archeologica"; a partire dalle 17.00 e fino alle ore 19.50 circa si discuterà «La civiltà Daunia», «La ricerca archeologica protostorica in Daunia», «L'archeologia degli Italici fra prassi e teoria», «La Daunia Vetus oggi», «La Daunia antica nel quadro del commercio adriatico arcaico», «Stele daunie e vestiti femminili indigeni nel Mediterraneo occidentale arcaico», «Mito greco e poleis indigene: la creazione della memoria 'storicà in Daunia», «Scavi sulla Collina del Serpente (Ascoli Satriano) dal 1997 al 2002», «Nuove indagini archeologiche sulla collina del Serpente (Ascoli Satriano)», «La ceramica policroma della Daunia: alcuni aggiornamenti».
Nella seguente giornata del 20 maggio si analizzerà «Le scoperte della Daunia e il contributo di Marina Mazzei alla conoscenza della pittura ellenistica», «La pittura funeraria daunia: elementi iconografici caratteristici nel contesto della pittura mediterranea preromana, IV - III sec. a.C.», «Philippos Laos. Mito, iconografia e società ad Arpi», «Daunia e Enotria. Linguaggi figurativi a confronto», «Mito e rito nell'iconografia dei vasi apuli di Canosa e di Ruvo», «I contesti della ceramica tardo-apula: il "caso Arpi" e la Lucania», «Mito e danza su vasi apuli da Arpi».
La seconda sessione dal titolo «La Daunia romana e tardoantica» prevede «Riflessioni sulla romanizzazione della Daunia», «Archeologia dei luoghi di culto: spunti di riflessione», «La romanizzazione della Daunia attraverso l'evoluzione dei sistemi insediativi. Dall'abitato alla città», «Archeologia dei paesaggi in Daunia: i progetti della Valle del Celone e della Valle dell'Ofanto», «Una villa romana e un villaggio altomedievale nella valle del Carapelle», «Per un'archeologia globale della Daunia romana e tardoantica», e così a seguire per l'intera giornata di venerdì fino alle ore 20.00 circa.
Infine, sabato 21 maggio, l'appuntamento dedicato alla Mazzei si concluderà analizzando «I problemi della tutela, della valorizzazione, della didattica e della comunicazione».

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