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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:31

«In Puglia Jonio migliore dell'Adriatico»

È questa, in sintesi, la valutazione per l'estate 2005 delle località balneari della costa, descritta nella Guida Blu di Legambiente edita dal Touring club italiano. Comunque Otranto mantiene cinque "vele"
BARI - Jonio batte Adriatico. Crescono le vele sulla costa occidentale pugliese, diminuiscono su quella adriatica. Dopo aver conservato lo scettro di regina dell'estate per tre anni consecutivi Otranto (Lecce) scende in quinta posizione mantenendo comunque le cinque vele, il massimo riconoscimento. Brutto tonfo invece per le principali località del Gargano, a partire dalle isole Tremiti, che perdono ancora una vela scendendo a tre. Passano da quattro a tre anche Rodi Garganico e Lesina (Foggia) e Carovigno (Brindisi), mentre scendono a due Mattinata, Vieste e Sannicandro Garganico (Foggia). Guadagna invece vele Nardò (Lecce) che da tre passa a quattro e Porto Cesareo (Lecce) da due a tre.
È questa, in sintesi, la valutazione per l'estate 2005 delle località balneari della costa pugliese di Guida Blu di Legambiente edita dal Touring club italiano.
Lo scettro regionale, con cinque vele, va quindi a Otranto anche se rispetto allo scorso anno retrocede nella classifica nazionale e lascia il posto a Castiglion della Pescaia, le Cinque Terre, Bosa, Isola del Giglio ed è seguita da Portovenere, Arbus, Noto, Tropea e Pollica Acciaroli e Pioppi.
Dunque, la città salentina resta tra le dieci località che, secondo Legambiente, rappresentano il meglio delle coste pugliesi non solo per la qualità del mare e la meraviglia del paesaggio ma perché hanno saputo coniugare una corretta gestione del territorio insieme con interventi e politiche in linea con il rispetto dell'ambiente e una buona funzionalità dei servizi.
«L'arretramento del Gargano - spiega Sebastiano Venneri della segreteria nazionale di Legambiente - è dovuto a due fattori principali. Da un lato hanno pesato le politiche edilizie che in alcuni Comuni stanno compromettendo pesantemente la qualità del territorio sia a motivo di scelte legittime ma discutibili nei meriti, sia a causa dell'abusivismo dilagante e incontrollato. D'altro lato ha pesato molto l'atteggiamento dei Comuni nei confronti del Parco nazionale del Gargano. Laddove le amministrazioni invece che lavorare per lo sviluppo del Parco e per costruire un buon piano di gestione dell'area protetta hanno clamorosamente scelto di escludere vaste aree del territorio comunale dal suo perimetro». Resta isolato il caso di Rodi Garganico, che è stata degradata «a causa di un singolo, ma simbolicamente importante, episodio: quello - spiega Legambiente - di un albergo costruito sulla spiaggia della ridente cittadina».
Le altre due posizioni del podio regionale spettano alle località della costa jonica di Nardò e Salve (Lecce) che scalano la classifica e conquistano le quattro vele. Sempre con quattro vele, ma fuori dal podio, Gallipoli e Ugento, nel Salento.

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