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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:06

Nasce a Taranto il primo «farmers market»

Iniziativa della Coldiretti per aumentare la concorrenza contenendo i prezzi: un mercato permanente gestito direttamente dagli imprenditori agricoli
ROMA - Per aumentare la concorrenza e contenere i prezzi dopo annuncio indagine Antitrust "Per aumentare la concorrenza e contenere i prezzi che si moltiplicano dal campo alla tavola, nasce in Italia il primo farmers market permanente gestito dagli imprenditori agricoli che tutti i giorni offriranno direttamente, nel centro città, frutta, verdura, miele, formaggi, uova, vino e olio ottenuti nelle proprie aziende". L'iniziativa è della Coldiretti che a Taranto inaugura il primo mercato degli agricoltori sul modello americano dopo l'annuncio del presidente Antonio Catricalà dell'Autorità Garante della concorrenza e del mercato dell'apertura di una indagine per verificare le cause degli eccessivi rincari dai campi alle tavole dei beni alimentari. Si tratta - precisa la Coldiretti - di una iniziativa concreta per affrontare il problema del costo eccessivo della filiera sollevato dall'antitrust, realizzata con il sostegno e la collaborazione delle associazioni dei consumatori (Adoc, Adiconsum, Federconsumatori, Codacons e Adusbef) con l'obiettivo di garantire un giusto reddito alle imprese agricole e di aumentare il potere di acquisto dei consumatori.
La vera novità è rappresentata dal fatto che il mercato degli agricoltori - spiega la Coldiretti - ha sede permanente nel centro di Taranto dove saranno offerti esclusivamente alimenti locali, che seguiranno i cicli delle produzioni, a prezzi molto convenienti per i consumatori che potranno conoscere e acquistare direttamente dai circa trenta imprenditori agricoli che si alterneranno a seconda delle stagioni ai banchi di vendita. Si tratta - afferma la Coldiretti - di una opportunità per i consumatori che possono così garantirsi acquisti genuini ed evitare la nota "moltiplicazione" dei prezzi dal campo alla tavola, ma anche di una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza costose intermediazioni.. D'altra parte da una analisi della Coldiretti emerge che di circa 451 Euro al mese che ogni famiglia destina per gli acquisti di alimenti e bevande nel 2004 oltre la metà per un valore di ben 230 Euro (51%) vanno al commercio e ai servizi, 135 (30%) all'industria alimentare e solo 86 (19%) alle imprese agricole. Questo significa - sottolinea la Coldiretti - che mediamente i prezzi dal campo alla tavola aumentano di cinque volte anche se con differenze nei vari settori.

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