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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:24

«Ristagna l'industria nel Brindisino»

Il quadro tracciato dalla Camera di Commercio di Brindisi, in occasione della terza edizione della Giornata dell'Economia, evidenzia la grave crisi delle Pmi
BRINDISI - Per l'economia brindisina è «un momento di grave sofferenza, evidenziato da una sostanziale stagnazione dell'attività industriale che per il terzo anno consecutivo ha fatto registrare una contrazione della produzione». E' il quadro tracciato oggi dalla Camera di Commercio di Brindisi in occasione della terza edizione della Giornata dell'Economia.
«La crisi - ha detto il presidente dell'ente camerale, Tomaselli - coinvolge in prima battuta le piccole e medie imprese, mentre la grande industria riesce a bilanciare questo grave momento di difficoltà». «Preoccupante - ha aggiunto - è anche la percezione di un diffuso timore riguardante il futuro e la capacità del sistema produttivo di intraprendere la strada della ripresa».
Una indagine compiuta tra imprenditori ha evidenziato un aumento dei timori di ulteriore flessione della produzione, dal 72% di inizio 2004 al 79% di inizio 2005. In sensibile aumento è la cassa integrazione, con particolare riferimento a quella ordinaria che dal 2003 al 2004 è cresciuta del 92%, soprattutto nel comparto della meccanica. Dati discordanti sono emersi in relazione alle aziende: da un lato il 2004 è coinciso con l'anno in cui è stata più elevata la mortalità di imprese; dall'altro, invece, si registra un processo di rafforzamento del tessuto produttivo grazie alla crescita di società di capitali rispetto alle ditte individuali.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro - secondo i dati della Camera di commercio di Brindisi - è prevista una minore crescita occupazionale rispetto al passato a fronte di un aumento delle 'uscitè che, pertanto, soprattutto nelle grandi industrie, non saranno rimpiazzate. Crescita frenata nel turismo e questo non fa ben sperare per un settore su cui sono puntate le aspettative di ripresa del territorio. Tomaselli, comunque, ha ribadito che «ci sono elementi su cui concentrare gli sforzi partendo dalla piena valorizzazione delle potenzialità esistenti». Il riferimento è alle infrastrutture, al processo di consolidamento e di sviluppo della piccola e media impresa manufatturiera di qualità, ad una nuova e più incisiva politica di sviluppo turistico ed alla costituzione di un 'polo della conoscenzà.
Il segretario generale dell'ente, Eupremio Carrozzo, ha rilevato che il dato del 2004, pur essendo in linea con quello regionale e con quello nazionale, evidenzia preoccupanti elementi di crisi. Sono in difficoltà le piccole e medie imprese, così come è in crisi l'export - ha detto - tanto più se si considera che la forbice tra importazioni ed esportazioni si è ulteriormente allargata.

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