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Sabato 20 Gennaio 2018 | 14:00

San Giovanni Rotondo, è morto frate Gerardo Di Flumeri

Aveva 75 anni. E' stato il vice postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di Padre Pio. Ricostruì gli atti dei due miracoli
SAN GIOVANNI ROTONDO - E' morto questa mattina frate Gerardo Di Flumeri, il vice postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di Padre Pio. Il frate, all'anagrafe Luigi, aveva 75 anni ed era nato a Deliceto, nel Foggiano, il 5 gennaio 1930. E' morto per una malattia all'ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo.
Padre Di Flumeri entrò a 11 anni in convento a Sant'Elia a Pianisi (Campobasso) e quattro anni dopo, a Morcone, nello stesso convento dove Padre Pio si era fatto frate, Di Flumeri vestì l'abito cappuccino e prese il nome religioso di Gerardo. Fu ordinato sacerdote il 21 febbraio 1954 e celebrò la sua prima messa una settimana dopo nel suo paese d'origine. Subito dopo venne inviato a Roma dai superiori per conseguire la licenza in teologia alla pontificia università Gregoriana.
La sua amicizia con Padre Pio iniziò nel 1963 quando frate Gerardo venne inviato a San Giovanni Rotondo come vice superiore ed economo. L'incarico durò dodici mesi. L'anno seguente fu trasferito a Campobasso come superiore del convento Sacro Cuore. Dopo la morte di Padre Pio, nel 1970 Di Flumeri tornò a San Giovanni Rotondo per assumere la direzione del mensile «Voce di Padre Pio», organo ufficiale della postulazione della causa di beatificazione e canonizzazione del frate di Pietralcina e con l'incarico di delegato speciale, insieme a frate Lino Barbati, per lo stesso processo. Il postulatore generale dei Cappuccini era frate Bernardino da Siena. Dopo la morte di frate Lino e alla vigilia dell'apertura del processo cognizionale diocesano, frate Gerardo fu nominato vice postulatore. Raccolse tutti gli atti per la causa di beatificazione prima e di canonizzazione poi.
A dicembre del 1997 il Santo Padre proclamò che Padre Pio aveva vissuto eroicamente le virtù cristiane, passo decisivo per la causa di postulazione. Nel 1999 Padre Pio venne proclamato beato dal Papa, nel 2002 è stato canonizzato santo con il nome di San Pio da Pietrelcina. In entrambi i casi Di Flumeri ricostruì gli atti dei due miracoli che valsero a Padre Pio la beatificazione e la canonizzazione. Per la proclamazione a beato la postulazione presentò come miracolo la guarigione della signora Consiglia De Martino di Salerno. Il miracolo superò le prove sia al regolare processo canonico presso il Tribunale ecclesiastico dell'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno che presso la Congregazione delle cause dei santi, presso la Consulta Medica e presso il Congresso peculiare dei Consultori Teologi. Il 21 dicembre 1998 fu promulgato in Vaticano, alla presenza di Giovanni Paolo II, il decreto sul miracolo. Il 2 maggio 1999 in piazza San Pietro il Papa dichiarò Padre Pio beato.
Subito dopo per Padre Pio santo la postulazione ha presentato come miracolo la guarigione del piccolo Matteo Pio Colella di San Giovanni Rotondo, un bambino gravemente ammalato, con gli organi vitali compromessi e dato per spacciato dai medici. Guarì dopo aver sognato il frate con le stimmate. Anche questo miracolo superò tutto i passaggi ecclesiastici fino alla promulgazione il 26 febbraio 2002 del decreto sulla canonizzazione. Il Papa ha canonizzato Padre Pio il 16 giugno del 2002.
Subito dopo la canonizzazione di Padre Pio la salute di Di Flumeri peggiorò. Nell'infermeria provinciale dei frati ha vissuto gli ultimi anni della sua vita, con condizioni di salute instabili, spesso ricoverato in ospedale. I funerali di frate Gerardo si svolgeranno domani alle ore 16,30 nel santuario Santa Maria delle Grazie e saranno presieduti da monsignor Domenico Umberto D'Ambrosio, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e delegato della Santa Sede per il santuario e le opere di San Pio da Pietrelcina.
Concelebrerà, insieme a molti dei suoi confratelli, il ministro provinciale dei frati cappuccini della Provincia religiosa Sant'Angelo e Padre Pio, frate Aldo Broccato. Poi la salma sarà tumulata nella cappella dei frati, nel cimitero di San Giovanni Rotondo.

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