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Sabato 23 Settembre 2017 | 15:00

Giovane ucciso a Lecce: un arresto

Il 25enne leccese Sergio Palazzo è accusato di concorso nell'omicidio volontario di Fabrizio De Matteis, assassinato a coltellate nel corso di una rissa
LECCE - Un pesante apprezzamento ad una ragazza. E' morto così, per difendere una sua amica dal volgare insulto di un giovane, Fabrizio De Matteis, il 24/enne ucciso la notte scorsa con due coltellate, al cuore e al fegato, durante una zuffa scoppiata davanti ad un bar di Lecce.
La vittima era nota alle forze di polizia per reati di furto, lesioni personali, rissa e incendio doloso. Nel 2001, assieme ad alcuni coetanei, avrebbe dato fuoco all'abitazione del sindaco di Lizzanello, un comune vicino a Cavallino, paese dove risiedeva. E non era sconosciuto agli investigatori nemmeno uno dei suoi presunti aggressori, Sergio Palazzo, leccese di 25 anni, arrestato per aver concorso nell'omicidio volontario di De Matteis assieme ad altri tre giovani sul conto dei quali sono in corso indagini. Si sa solo che sono tutti di Lecce e che uno di loro ha 17 anni: la posizione di quest'ultimo è al vaglio della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Lecce.
Palazzo - secondo l'accusa - non ha accoltellato De Matteis durante la rissa ma lo ha colpito ripetutamente alla testa con la parte superiore di un grosso posacenere in metallo a forma di cilindro, prelevato all'interno del bar. All'arresto del giovane i militari sono arrivati dopo aver raccolto le dichiarazioni di alcuni testimoni e, soprattutto, dopo aver sequestrato i nastri di quattro telecamere a circuito chiuso montate all'interno del bar che hanno immortalato l'arrestato mentre colpisce il giovane col posacenere. Il venticinquenne è stato prelevato dai carabinieri nella notte mentre dormiva nella sua abitazione in via Bradano, a Lecce. Ascoltato dal pm inquirente, Giovanni Gagliotta, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Sotto l'occhio destro ha una profonda ecchimosi che comproverebbe - secondo l'accusa - la partecipazione alla rissa.
Secondo i carabinieri, la zuffa è cominciata prima a suon di schiaffi, tra l'autore degli apprezzamenti e De Matteis; successivamente la vittima è stata avvicinata da un giovane che gli ha sferrato due fendenti: uno al fegato, l'altro al cuore. De Matteis è morto durante il trasporto in ospedale sull'autovettura di un amico. I funerali si terranno domani.
I carabinieri hanno sottolineato che l'allarme è stato dato solo dopo che la vittima è arrivata in ospedale. Nessuno - è stato sottolineato dai militari - si è preoccupato di dare l'allarme, tanto meno il barista che, all'arrivo dei carabinieri, è stato trovato a ripulire il sangue dal pavimento.

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