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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:16

Una marcia per la pace sulla Murgia

Il 14 maggio si terrà la terza edizione della Gravia-Altamura per sollecitare gli interventi di smilitarizzazione dell'area murgiana, per uno sviluppo di pace
BARI - Il 14 maggio la Murgia torna a manifestare per la pace e la legalità. La presentazione della terza marcia Gravina - Altamura  è avvenuta questa mattina, nella sede del Consiglio regionale, alla presenza del presidente della provincia, Vincenzo Divella, i rappresentanti del comune di Altamura e di Gravina, Michele Stragapede (missionari Comboniani Bari), Nicola Amenduni del Cam (Comitati Alta Murgia), Piero Castoro del comitato promotore della marcia e Dino Borri, del Politecnico di Bari.
Nel corso dell'incontro, è stato proiettato un video sulle problematiche del territorio dell'Alta Murgia, ma soprattutto sono stati affrontati argomenti riguardanti strettamente questo particolare territorio pugliese come: pace e smilitarizzazione, legalità e opportunità di uno sviluppo, ovvero temi in relazione con la costruzione del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.
La marcia è organizzata con l'obiettivo di definire e salvaguardare un parco istituito su carta (con decreto ministeriale del 2004) ma ancora carente di un presidente e dell'Ente che dovrebbe gestirlo. Mentre tutt'oggi non è stata bonificata la zona inquinatala dai rifiuti tossici, né sono state interrotte le attività illegali come l'apertura di cave abusive o lo spietramento; e restano attivi i 5 poligoni di tiro militari che, dati alla mano «avvelenano l'ambiente e contaminano le popolazioni - dice Michele Stragapete - con le micro e monosfere prodotte dall'esplosioni dei proiettili».

La manifestazione del 14 maggio prevede un percorso di 14 Km, lungo la strada statale (chiusa al traffico per tutta la durata del tragitto); la partenza è fissata dalla villa comunale di Gravina alle 12.30  mentre l'arrivo ad Altamura, in piazza Duomo, è previsto per le 17.00 circa. L'accoglienza dei partecipanti sarà attiva sin dalle 10 del mattino, con gruppi musicali e spettacoli d'animazione che saranno presenti anche alla fine della marcia. Per chi giunge in auto, è consigliato lasciare il veicolo ad Altamura dove autobus navetta oppure treni speciali accompagneranno i manifestanti a Gravina; per maggiori informazioni: www.altramurgia.it. Molte sono già le adesioni assicurate da parte di tante associazioni, anche di rilievo nazionale, gruppi di base, partiti e sindacati, enti istituzionali, rappresentanti del mondo accademico e istituzionale oltre che ai singoli partecipanti.

La marcia Gravina-Altamura tende a lanciare un appello per la protezione «di un territorio vocato alla pace ma costretto ad essere ancora teatro per esercitazioni di guerra  - ha sottolineato Piero Castoro del comitato promotore per la marcia - un patrimonio storico e ambientale di inestimabile valore ma continuamente saccheggiato e devastato da interessi forti e da illegalità diffuse, da indifferenze e da responsabilità istituzionali».
Tra le altre sviste locali, la realizzazione di una centrale eolica (256 torri visibili sia dal Gargano che da Castel del Monte) approvata dal Comune di Minervino Murge nel territorio della Zps (zona di protezione speciale Alta Murga). Questo progetto oltre a minacciare la colonia di Grillaio (Falco naumanni) che nidifica in quel territorio, risulta essere priva di senso in quanto, come risulta da uno studio d'impatto ambientale, in quella zona non c'è vento: il livello di produttività per aerogeneratore è di soli 63 giorni all'anno contro i 300 minimi previsti dal regolamento regionale. Un progetto, dunque, che non ha a che fare con la produzione di energia rinnovabile ma con la solita logica del profitto economico a danno dell'ambiente.
Stefania Lisena

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