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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:01

«Ragazzi in Gamba» chiude la tappa tarantina

In Toscana la manifestazione finale della 43ma edizione della più antica rassegna scolastica italiana. L'intera settimana si è svolta al Circolo Masseria Vaccarella, a Taranto, su iniziativa dell'I.C. Galilei-Consiglio della Città Vecchia. Hanno partecipato 37 scuole di 4 regioni meridionali e 10 scuole del distretto di Mosca Nord, nell'ambito della rete del «Progetto Russia»
Ragazzi in Gamba, la più antica rassegna scolastica italiana, chiuderà i battenti a maggio, in Toscana. Si svolgerà a Chiusi, come ha annunciato Marco Fé, "papà" della 43ma edizione nazionale concludendo la decima "tappa" interregionale tarantina svoltasi nell'arco dell'intera settimana presso il teatro del Circolo Masseria Vaccarella su iniziativa dell'I.C. Galilei-Consiglio della Città Vecchia. Un'edizione, questa tarantina, alla quale hanno preso parte 37 scuole di quattro regioni meridionali ed alle quali si sono aggiunge - per il terzo anno consecutivo - le oltre dieci scuole del distretto di Mosca Nord, gemellate con altrettante scuole tarantine nell'ambito della rete del "Progetto Russia" (www.progettorussia.it). Danza, ballo, musica, colore: i lavori degli studenti russi si contraddistinguono sempre per la particolare cura, l'efficacia dei gesti e dei movimenti, la spettacolarità della rappresentazione.
Ma non sono mancate vere "chicche" anche nei lavori portati in scena sia a Taranto sia nelle altre dieci sedi interregionali di rassegna. Nel bilancio conclusivo - prima della finale di Chiusi - Fè annota, tuttavia, complessivamente quest'anno una diminuzione generale sia nella quantità che nella qualità dei lavori. A controbilanciare la minore qualità generale degli spettacoli, c'è però il livello particolarmente alto di alcuni di essi. Perché questa valutazione e questa apparente contraddizione? «Si ricava l'impressione - dice Marco Fé - che la scuola italiana stia vivendo un periodo di crisi che va probabilmente ascritta alla riforma in atto. Insomma, è come se la scuola fosse distratta da altro e non potesse più concentrarsi nell'elaborazione e nell'approfondimento delle proprie vocazioni culturali». Un elemento, però, contraddistingue l'edizione 2005 dalle precedenti e che, di per sé, può rappresentare le ragioni della speranza che la stessa manifestazione persegue per statuto. «C'è stata quest'anno una forte crescita dei valori più importanti della vita - aggiunge Fé -. I giovani si riconoscono sempre più nelle parole di Giovanni Paolo II. E questo è un motivo di unificazione. Insomma, è come se, sia pure in una forma più sbiadita, i contenuti fossero più determinati». «Questa manifestazione - è il commento di Gennaro Esposito, dirigente scolastico dell'istituto scolastico organizzatore della tappa tarantina di Ragazzi in Gamba - ha evidenziato l'impegno dei bambini e di tutti coloro che vi hanno partecipato. Ma soprattutto ci ha consentito di leggere meglio negli occhi dei ragazzi e delle ragazze un grande desiderio di valori forti in cui credere e per cui impegnarsi. E' compito delle generazioni adulte impegnate sia in campo scolastico che nei diversi settori della vita sociale raccogliere questa esigenza di valori forti e di impegnarsi seriamente per non deludere le attese dei ragazzi».
Quanto agli spettacoli proposti, tra le ultime novità spiccano il folklore rinnovato e culturalmente reimpostato ed arricchito dell'I.C. Galilei-Consiglio, la perfezione accompagnata dalla documentazione storica del folk della scuola elementare Manzoni di Lizzano, la ventata di novità - almeno per le scuole del sud - del teatro-danza portato in scena dalla scuola media statale D. Guaccero di Palo Del Colle (Ba) ("La città de-generazione"), l'originalità di un lavoro recitato quasi con traduzione a fronte in italiano e tedesco dagli studenti dell'istituto professionale Motolese di Martina ("Il Re Leone"). Al gran finale in corso nel pomeriggio di oggi è prevista la presenza del sindaco di Taranto, Rossana Di Bello. Gli spettacoli in cartellone sono realizzati dalle scuole Bettolo, Righi, Colombo, del Gruppo di Azione cattolica de I Menestrelli di Vietri sul Mare e, per finire, lo spettacolo di arte varia delle scuole di Mosca Nord.

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