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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:20

Barese malato bloccato a Pechino

Michele Lorusso, di Altamura, in un ospedale dopo un trapianto al cervello per curarsi dalla sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Air China si rifiuta di imbarcarlo
BARI - Si va risolvendo il caso del cittadino pugliese di 40 anni, Michele Lorusso, di Altamura (Bari), dal 23 aprile bloccato in Cina, in un ospedale di Pechino, dopo un trapianto al cervello per curarsi dalla sclerosi laterale amiotrofica (Sla). A quanto si apprende dalla famiglia, è previsto domenica mattina da Pechino il volo di rimpatrio a bordo di un aereo della linea civile della tedesca Lufthansa che ha acconsentito al trasporto dei ventilatori e delle bombole di ossigeno, presidi sanitari indispensabili per la vita del paziente e senza i quali non potrebbe affrontare alcun viaggio perchè per la malattia (nota anche come morbo di Gehrig) non è in grado di respirare autonomamente.
Il problema era sorto invece proprio perchè la compagnia di bandiera cinese, Air China, che aveva trasportato il paziente l'11 aprile da Roma a Pechino ha invece rifiutato per il volo di ritorno il carico a bordo delle bombole di ossigeno in quanto vietate dalla legislazione nazionale sugli aerei civili.
L'Ambasciata italiana in Cina aveva allertato la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero degli affari esteri e gli altri uffici diplomatici ritenendo necessario un rimpatrio sanitario con aereo militare sia per l'intrasportabilità del paziente, a causa della decisione della compagnia cinese, che per le precarie condizioni di salute. La soluzione individuata oggi è la più rapida.

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