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Martedì 26 Settembre 2017 | 22:09

Premio Biol: premiati due ex aequo

Miglior olio al prodotto sardo Olio del Giudicato e Olave dell'azienda cilena Valle Grande. Da quest'anno la partecipazione al concorso aperta ad olii stranieri: 200 i prodotti in gara
premio biol ANDRIA - «Dai panel test del Biol quest'anno sono emersi scarti di punteggio minimi. Il livello generale degli oli valutati è stato molto alto, e la giuria ha potuto lavorare valorizzando le differenze. E se la qualità degli oli italiani ormai si conosce, il dato saliente, per quest'annata, è il netto progresso compiuto in media dagli oli esteri»: è quanto ha dichiarato il presidente della giuria internazionale del Premio Biol - Città di Andria, Antonio Zelinotti, capo panel italiano del Consiglio Oleicolo Internazionale, massimo organismo mondiale del settore.
La leadership mondiale riconosciuta all'olio biologico italiano comincia quindi ad essere insidiata: alcuni extravergini ecocompatibili esteri hanno raggiunto livelli di eccellenza paragonabili alla consolidata tradizione tricolore. Lo dimostrano i verdetti del Premio Biol - Città di Andria, il concorso internazionale riservato ai migliori oli bio svoltosi tra Andria e Bari.

A vincere la decima edizione del Biol sono stati ex aequo il sardo Olio Del Giudicato della cooperativa C.O.C.O. di Arborea (Oristano) e la rivelazione Olave dell'azienda cilena Valle Grande.
Questi due oli sono risultati i migliori del 2005 tra gli oltre 200 in gara - record di partecipazioni - giunti dai vari continenti.
In classifica segue a parimerito un gruppo di quattro oli: lo spagnolo Rincon de la Subbetica e il neozelandese Moutere Grove, che affiancano il Marcinase Fruttato Intenso dell'azienda molfettese Minervini (nella foto) - che si aggiudicato così il Biol Puglia - e il Dop umbro Marfuga dell'azienda di Campello sul Clitunno (Perugia).
I preni sono stati consegnati, stamattina alla Camera di Commercio di Bari, dal coordinatore del Biol, Nino Paparella, l'assessore allo Sviluppo economico di Andria Antonio Griner, e Luigi Triggiani di Unioncamere.
Nelle altre categorie: il premio Biolblended (miglior olio imbottigliato e commercializzato con marchi non del produttore) è andato all'umbro Bios dell'azienda spoletina Monini; mentre il Biolpack (miglior packaging ed etichettatura) ad un altro olio sardo, l'«Accademia Olearia» della omonima azienda di Alghero.
Paolo Pinnelli

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