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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:16

L'Ulivo secolare sarà «risparmiato» dall'Alenia

Questa cattedrale verde (ha 450 anni) non verrà toccata dal nuovo insediamento industriale. Lo garantiscono anche i fratelli Matarrese che si sono aggiudicati l'appalto
Ulivo secolare MONTEIASI (TA) - Ha 450 anni, ma non li dimostra. Si tratta di un albero d'ulivo, come altri coetanei (secolo più, secolo meno) presenti nella stessa zona, balzato all'attenzione nel corso dell'incontro, tenutosi nella saletta dell'aeroporto "Marcella Arlotta" di Grottaglie, per la sottoscrizione dell'affidamento dell'appalto dell'Alenia alla "Salvatore Matarrese" di Bari.
Questo maestoso e pluricentenario monumento vegetale "vive" nella piana, tra Monteiasi e Grottaglie, in cui sarà realizzato lo stabilimento di Finmeccanica per la costruzione di pezzi di fusoliere del futuristico Boeing 787.
Tra i rombi degli Harrier, aerei da caccia a decollo verticale, di stanza a Grottaglie ed imbarcati sulla tuttoponte "Garibaldi", il "patriarca", appartenente al nobile mondo contadino, ha visto avviarsi un'era high-tech.
Eppure questo rappresentante della millenaria tipicità colturale pugliese di aerei ne ha visti anche tantissimi, se pur in periodi (per esso) molto recenti.
Le sue ampie chiome, come quelle dei suoi coetanei, hanno accolto e mimetizzato i tantissimi caccia anglo-americani che raggiunsero la provincia di Taranto, dopo l'8 settembre del 1943, per sferrare il decisivo attacco alla barbarie nazista.
«Nessuno ora tocchi quell'albero»: è la categorica richiesta della popolazione di Monteiasi rivolta ai vertici aziendali delle società impegnate nella realizzazione della piattaforma aeroportuale.
Questo vero monumento naturale, sopravissuto per circa cinque secoli alle intemperie ed ai tanti eventi, è stato ammirato, quasi con venerazione, da tutti coloro che si sono affacciati in queste aree per gli impegni aziendali.
Come dagli stessi yankee della Boeing, che ne sono rimasti affascinati e sorpresi. Li hanno subito paragonati alle loro millenarie sequoie, conservate quale patrimonio nazionale nel parco di Yellowstone.
L'ampia chioma del " patriarca", inevitabilmente, è divenuta sfondo ambito dai vertici baresi della "Matarrese", di "Alenia aeronautica" e dello stesso progettista dello studio "Amati di Roma" per una foto ricordo di questa importante giornata.
Camillo Massa, responsabile delle relazioni esterne della società di Alenia, non ha potuto fare a meno di esclamare: «Guardando questo albero provo la stessa emozione che suscita un'opera d'arte». «Sarà salvato - hanno aggiunto Vincenzo e Michele Matarrese - e sarà trattato con la cura e le attenzioni che merita».
Attenzioni, inoltre, quasi obbligatorie per questa pianta, divenuta, ormai, l'emblema della rivoluzione industriale che queste terre subiranno nel giro di qualche mese.
«Quell'albero pluricentenario - ci racconta Aldo Galeano, animatore dell'associazione culturale Anonimo '74 di Monteiasi - non è l'unico nella zona di così elevato interesse. Sulla provinciale per Montemesola vi è un uliveto, impiantato oltre 400 ani fa da mani da architetto, che ho battezzato la "Valle dei Patriarchi". Hanno fornito per secoli eccezionali olive ai tanti frantoi ipogei, dei quali in paese n'è rimasto solo uno datato 1523».
Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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