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Lunedì 25 Settembre 2017 | 11:50

Trani - Truffa dal centro estetico

I soldi anticipati, a volte anche mediante il ricorso a prestiti di società finanziarie, sono spariti nel nulla, assieme al titolare del centro dietetico e di bellezza "Progetto Donna srl" nella centralissima via Palagano
TRANI - Alla fine il "trattamento" l'hanno avuto lo stesso. Ma sotto forma di truffa; altro che sedute per dimagrire, massaggiare, modellare, rassodare e mascherare cellulite e bucce d'arancio.
I soldi anticipati, a volte anche mediante il ricorso a prestiti di società finanziarie, sono spariti nel nulla, assieme al titolare del centro dietetico e di bellezza "Progetto Donna srl", che aveva fatto di un appartamento sito a Trani nella centralissima via Palagano lo specchietto per le allodole per organizzare una vera e propria truffa.
Vittima non solo la proprietaria dell'appartamento che non si è vista corrispondere diversi canoni di locazione per circa 15.000 euro, ma soprattutto le 28 donne (almeno tante sono le denunce ma potrebbero esser anche di più) che avevano riposto nei trattamenti del centro estetico la voglia di star bene con se stesse e, nondimeno, di apparire piacenti a mariti e compagni eliminando qualche inestetismo e acciacco degli anni.
Donne d'età compresa tra i trenta ed i cinquant'anni, che, in una sorta di tam tam, si erano recate al centro per sottoscrivere, a seconda delle necessità, un trattamento personale confidando "in una solida e seria struttura commerciale". Così come scrive ora il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Ettore Cardinali che ha disposto la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini all'amministratore unico della società Progetto Donna, il 50enne torinese Alberto Sillano, che ora avrà venti giorni per presentare al pubblico ministero memorie difensive, chiedere di essere interrogato e svolgere un supplemento d'indagini.
Solo dopo il Pm deciderà se formulare la richiesta di rinvio a giudizio.

I fatti, peraltro saliti al clamore della cronaca nazionale, risalgono a cavallo tra il 2002 ed agosto 2003.
Tra canoni di locazione non corrisposti e pagamenti ricevuti a fronte di prestazioni non effettuate, la società avrebbe conseguito un profitto di 53.567,00 euro.
Il centro si diceva specializzato in trattamenti dietetici e di bellezza, spendendo, peraltro, il noto marchio "Lore Lei".
Le clienti, quasi tutte tranesi, versavano in anticipo l'importo dovuto per i trattamenti, in contanti o mediante il ricorso al finanziamento di apposite società quali la Consel, Prestitempo e Fiditalia.
Ma le prestazioni concordate non vennero eseguite, perché il centro, in pratica, chiuse dalla sera alla mattina, con le rabbiose clienti che, a seconda dei casi, avevano perso i loro quattrini o erano comunque tenute a versare le rate alle finanziarie, ovviamente non responsabili dell'accaduto ma che avevano anticipato le somme finanziate.

Antonello Norscia

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