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Domenica 24 Settembre 2017 | 14:04

200.000 euro per la valorizzazione del lago di Occhito

La parrocchia di Carlantino (FG) investe sull'ambiente per «nutrire» la comunità: con il progetto «Acqua e Vita», la Caritas Italiana finanzia la realizzazione di strutture d'accoglienza, compreso un laboratorio per accogliere e spiegare ai visitatori il funzionamento della diga
CARLANTINO (FG) - La parrocchia di Carlantino investe sull'ambiente per nutrire la comunità: con il progetto «Acqua e Vita» la Caritas Italiana ha stanziato 200.000 euro per finanziare la valorizzazione del lago di Occhito. «Questi soldi verranno usati - dice Vito Guerriera, sindaco di Carlantino - per realizzare strutture d'accoglienza, senza cemento per essere meglio integrate con la natura, come servizi igienici, tettoie, aree di pic-nic e un laboratorio per accogliere e spiegare ai visitatori il funzionamento della diga e la sua interazione con l'ambiente circostante».
«I lavori - aggiunge - cominceranno appena firmata la convenzione con il consorzio di Bonifica (ente gestore del territorio e degli impianti ndr), tra un mese all'incirca e, presumibilmente, verranno terminati all'inizio dell'estate».
Un rapporto di amore e odio quello avuto finora con la diga «che è stata sempre vissuta dai residenti come qualcosa che espropriava terreno ai braccianti procurando, così, disoccupazione. Ma ora - aggiunge il sindaco - il punto di vista è mutato».
Ideatori e promotori di questo progetto sono, oltre al Comune di Carlantino e l'associazione cittadina «Araba Fenice», anche il paese di Celenza Valfortore. In programma è previsto anche un corso di formazione dedicato ai ragazzi residenti, realizzato in collaborazione con l'Osservatorio per l'Ecologia Appenninica di Roseto Valfortore, mira a creare la figura professionale di guida turistica. «Il corso, della durata di 180 ore, comincia questo sabato (30 aprile, alle 16, presso i locali della Parrocchia di Carlantino ndr). Sono lezioni gratuite - specifica Guerriera - aperte a chiunque sia interessato a questo tipo di problematiche e voglia cimentarsi in una possibile futura attività. Per la partecipazione non sono richiesti requisiti particolari».
L'obiettivo è quello di avviare dei percorsi di educazione ambientale (rivolti a scolaresche e a chiunque sia interessato a visitare la zona e gli impianti dell'invaso) nonché la sua fruizione turistica. «In seguito abbiamo in mente di mettere a disposizione barche a remi, per pescatori e semplici gitanti». Il lago, infatti, è ricco di diverse specie ittiche come: carpe, tinche, persico, anguille e capitoni.
Inoltre, il progetto «Acqua e vita» prevede anche una serie di seminari formativi sulle tematiche dello sviluppo economico della zona. Dedicato ad aziende, Enti e imprenditori privati, verrà tenuto da docenti con il patrocinio dell'Università degli studi di Foggia.
«Crediamo moltissimo in questo piccolo progetto - conclude il sindaco - che può far conoscere le ricchezze naturali della nostra zona dando la possibilità ai giovani di trovare occupazione».
Stefania Lisena

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