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Domenica 25 Febbraio 2018 | 13:02

«Record a Laterza» Un cardoncello da 25 chili prelibatezza per palati fini

LATERZA (TARANTO ) - Settantatré centimetri di diametro e un peso di 25,3 chilogrammi: se il sapore è pari alla "vista", e non ci sarebbe dubbio alcuno in merito, il fungo "cardoncello" accudito con cura meticolosa e paziente per un mese intero nell'Azienda Perrone, e da ieri in bella mostra al Mercato degli agricoltori di Taranto, ha davvero di che deliziare
«Record a Laterza» Un cardoncello da 25 chili prelibatezza per palati fini
LATERZA - Settantatré centimetri di diametro e un peso di 25,3 chilogrammi: se il sapore è pari alla "vista", e non ci sarebbe dubbio alcuno in merito, il fungo "cardoncello" accudito con cura meticolosa e paziente per un mese intero nell'Azienda Perrone, e da ieri in bella mostra al Mercato degli agricoltori di Taranto, ha davvero di che deliziare. Piatti e palati. 

Non è il primo fungo gigante tirato su dall'azienda laertina in località Canale di Tromba (nei pressi della Statale 7 che lambisce Laterza fra Matera e Castellaneta), e neanche il più grande: il record è legato al «Pleurotus eryngii» di 26 chilogrammi e 90 centimetri di diametro "tagliato" poco più di un anno fa, anch'esso destinato al Farmer ionico. «Abbiamo dovuto accelerare i tempi per lo scirocco di questi giorni» spiegano all'Azienda Perrone: il rischio era di compromettere, in un colpo solo, forma e sostanza. Taglio prematuro, quindi, che però poco ha sottratto, in dimensioni e in "lineamenti" di assoluta armonia ad un esemplare che aggiunge lustro e referenze alla larghissima produzione del "cardoncello" in un territorio, quello murgiano, che resta l'habitat per eccellenza del «Pleurotus eryngii» spontaneo: fungo che la letteratura descrive sincero, discreto, ancorché unico e raffinato. 

Un fatto di "cultura", insomma. Che, attraversando due regioni (Puglia e Lucania) e tre province (Matera, Bari e Taranto), dà appunto identità territoriale ad un prodotto naturale che, minacciato da inquinamento, spietramento selvaggio e raccolta scriteriata in buste che imprigionano spore e sopravvivenza, nella coltivazione in serra ha trovato "prolungamento" e mercato di qualità. Da Laterza, maxi sostegno alla causa: «Un petalo riempie una padella capace» dicono alla Jonica Farmer. Per buone porchette. [f.rom.]

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