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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:14

Taranto - Si festeggiano oltre 100 nuovi sommelier

Ben il 30% dei laureati sono state le donne e, così, le pazze per il vino iniziano ad assediare il probabile ultimo fortilizio del sesso forte
TARANTO - Gli attestati ai 107 neo-sommeliers saranno consegnati nelle prestigiose cantine Berlucchi a Borgonato in Franciacorta, nel corso di un galà dedicato tutto a loro, a fine maggio prossimo.
Saranno, quindi, questi laureati, che hanno superato la tesi finale del corso di 3° livello a Taranto per divenire qualificati esperti di ogni tipo di vino, ad essere gli ospiti d'onore in uno dei più esclusivi regni vitinvinicoli internazionali.
Questo mini esercito di appassionati, istruiti per essere qualificati conoscitori di ogni più impercettibile fragranza che si sprigiona dai calici, hanno ha dato il saggio finale nel capoluogo ionico alla presenza del titolato vice presidente nazionale dell'Associazione italiana sommelier, Vincenzo Ricciardi.

L'occasione, inoltre, ha evidenziato che Bacco è sempre meno una divinità al maschile. Ben il 30% dei laureati, infatti, sono donne e, così, le pazze per il vino iniziano ad assediare il probabile ultimo fortilizio del sesso forte.
I sommellier di fresca nomina non sono stati solo gli addetti ai lavori.
Di questi, solo il 20%, infatti, è addetto alla ristorazione. Gli altri sono medici al 12%, farmacisti e informatori scientifici, 8% imprenditori agricoli e addetti di cantine. Saremo, inoltre, consigliati al meglio da esperti da chi nella vita sono militari, impiegati pubblici, avvocati, pensionati, insegnanti, commercianti e agronomi. Tutti, comunque, accomunati dal voler essere veri gourmet per bere e mangiare con consapevolezza e scoprire ogni caratteristica di ciò che si sta assaggiando.
La sommelierie, infatti, pone il suo credo nell'attenzione al vino che si porta a tavola, a come viene servito, alla temperatura, ai bicchieri e, soprattutto, al contenuto della bottiglia.
Salvatore Tatullo, presidente provinciale dell'Ais che è l'associazione di categoria, è raggiante per i risultati ottenuti dai suoi allievi e dal continuo crescere degli iscritti, che nella sezione ionica sono arrivati a 400.

«La delegazione di Taranto all'atto del mio insediamento nel 2002 - racconta Tatullo - aveva solo 17 sommeliers ufficiali e circa 10 associati. Fino a giugno 2003 ho attivato i miei primi quattro corsi per la provincia chiudendo le iscrizioni a quota 160. Poi, da novembre 2003 a giugno 2004 ho attivato altri otto corsi di primo e secondo livello facendo crescere la delegazione a 400 iscritti. Dal novembre 2004 ad oggi ho attivato altri sette corsi e, dopo ben 14 anni, siamo riusciti ad avviare i primi corsi di terzo livello, come quello appena conclusosi>>.
La soddisfazione degli ionici, inoltre, è ancora maggiore per essersi distinti per professionalità e impegno nella severa rassegna di Vinitaly che si è appena conclusa a Verona.
Tatullo, frattanto, ha ideato un progetto per un convegno che s'intende legare anche ad un concorso enologico sui vitigni storici della Magna Grecia, coinvolgendo tutte le aziende delle regioni del Sud Italia con la collaborazione delle sedi Ais regionali, da tenersi possibilmente nel Castello Aragonese col coinvolgimento della Marina Militare.
Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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