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Martedì 19 Settembre 2017 | 20:49

A Nardò Medaglia d'oro al Merito Civile

Negli anni tra il 1943 e il 1947, tutta la popolazione si adoperò per salvare e assistere gli ebrei liberati dai campi di sterminio, in viaggio verso il nascente Stato di Israele
ROMA - In occasione del 25 aprile, 60° anniversario della Liberazione, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha conferito le Medaglie d'oro al Merito Civile, tra le altre al Comune di Nardò (Lecce). Negli anni tra il 1943 e il 1947, il Comune di Nardò, al fine di fornire la necessaria assistenza in favore degli ebrei liberati dai campi di sterminio, in viaggio verso il nascente Stato di Israele, dava vita, nel proprio territorio, ad un centro di esemplare efficienza. La popolazione tutta, nel solco della tolleranza religiosa e culturale, collaborava a questa generosa azione posta in essere per alleviare le sofferenze degli esuli, e, nell'offrire strutture per per consentire loro di professare liberamente la propria religione, dava prova dei più elevati sentimenti di solidarietà umana e di elette virtù civiche.

Le altre otto medaglie sono state conferite a:
Provincia di Torino: la comunità provinciale torinese, nella sua profonda fede in un'Italia libera e democratica, sconvolta dalle feroci rappresaglie dell'occupante nazifascista, con fierissimo contegno, offrendo uomini all'esercito e alle formazioni partigiane, si rese protagonista di una tenace resistenza, sopportando la perdita di un numero elevato dei suoi figli migliori e la distruzione di ingente parte del suo patrimonio monumentale ed edilizio. Col ritorno della pace, nel dare luminoso esempio di generosità umana e manifestando elevate virtù civiche, essa affrontava la difficile opera di ricostruzione al fine di consegnare alla rinascita della Nazione i riacquistati valori della libertà e della giustizia.
Comune di Venafro (Is): Piccolo centro, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu obiettivo di ripetuti e violenti bombardamenti, il più tragico avvenuto il 15 marzo 1944 da parte delle forze alleatee, che provocarono la morte di numerosissimi civili, tra cui molte donne, vecchi e bambini, e la quasi totale distruzione dell'abitato. Mirabile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.
Comune di Castelnuovo Parano (Fr): piccolo Comune di un migliaio di abitanti, occupato per la posizione strategicamente favorevole all'esercito tedesco impegnato a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti da parte delle truppe naziste e selvaggi bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione del centro abitato. Con l'arrivo degli alleati il paese subì, poi, una serie di furti e saccheggi e dovette registrare alcuni atti di efferata violenza su donne da parte delle truppe marocchine.
Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.
Comune di Lenola (Lt): piccolo Comune di poche migliaia di abitanti, occupato dalle truppe tedesche impegnate a difesa della linea Gustav, subì un violentissimo bombardamento che causò la morte di cinquantotto civili e numerosi feriti. I sopravvissuti, costretti all'evacuazione dovettero trovare rifugio nelle campagne circostanti. Con l'arrivo degli alleati il paese dovette registrare centinaia di atti di violenza di efferata violenza su donne e uomini da parte delle truppe marocchine. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.
Comune di Castellammare di Stabia (Na): importante centro del Mezzogiorno, all'indomani dell'armistizio, fu oggetto della violenta reazione delle truppe tedesche che, in ritirata verso il Nord, misero in pratica la strategia della terra bruciata, distruggendo il cantiere navale, simbolo della città eroicamente difeso dai militari del locale presidio, e gli altri stabilimenti industriali. Contribuì alla Guerra di Liberazione con la costituzione spontanea dei primi nuclei partigiani, subendo deportazioni e feroci rappresaglie che provocarono la morte di numerosi cittadini.
Comune di Capistrello (Aq): piccolo centro della Marsica, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale (A giugno 1944) fu oggetto della cieca ed efferata rappresaglia delle truppe tedesche in ritirata che trucidarono trentatrè suoi concittadini inermi e fucilarono, dopo una straziante tortura, un giovane diciannovenne. Fulgido esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio.
Comune di Monzuno (Bo): Comune strategicamente importante, situato sulla linea «Gotica», partecipò, con eroico coraggio, indomito spirito patriottico e altissima dignità morale, alla guerra di Liberazione, subendo deportazioni e feroci rappresaglie nazifasciste e continui bombardamenti che causarono la morte di numerosissimi cittadini, tra cui donne, vecchi e bambini, e la quasi totale distruzione dell'abitato.
Col ritorno della pace, la popolazione tutta, nel dare luminoso esempio di generosità umana e manifestando elevate virtù civiche, intraprendeva la difficile opera di ricostruzione al fine di assicurare la continuità della vita civile.
Una medaglia è stata anche attribuita a
Bruno Tuscano (alla memoria): giovane di elevate qualità umane e morali, durante la Guerra di Liberazione, aderiva con appassionato impegno alla colonna di Giustizia e Libertà - Renzo Giua. Al comando di questa formazione, dopo quattro giorni di assedio, nei pressi di S. Maurizio Canadese (Torino), con generosità d'animo e fierissimo contegno, consegnandosi mortalmente al fuoco nemico, ottenne di salvare i suoi uomini, dando viva e coerente testimonianza di abnegazione e di elette virtù civiche. Pleclaro esempio di amor patrio e di spirito di sacrifico.

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