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Martedì 23 Gennaio 2018 | 11:16

Gallipoli - Sequestrata spiaggia dei «vip»

Opere edili realizzate abusivamente su un'area di 10mila mq adibita a parcheggio del noto lido Pizzo, frequentato da politici e star dello spettacolo
Gallipoli - Lido Pizzo GALLIPOLI (LECCE) - E' stata sottoposta a sequestro per opere edili realizzate abusivamente un'area di 10.000 metri quadrati adibita a parcheggio del noto Lido Pizzo di Gallipoli, la spiaggia frequentata da politici, star dello spettacolo, re e regine e artisti. In passato la spiaggia è stata meta privilegiata per le vacanze estive di Romano Prodi, Massimo D'Alema, il re e la regina del Belgio, Gianni Morandi e altri personaggi del mondo dello spettacolo.
Il sequestro è stato eseguito dai carabinieri perchè su un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale e idrogeologico sarebbero stati realizzati abusivamente una palificazione in ferro con fissaggio in cemento, una piattaforma in cemento armato di quattro metri quadrati ed una passerella di accesso alla spiaggia, lunga circa 70 metri in pietra leccese e malta cementizia.
Il provvedimento di sequestro preventivo è stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce Giovanni Gagliotta a conclusione di accertamenti compiuti dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Gallipoli e del Noe di Lecce. L'amministratore della società che gestisce il lido è stato denunciato.

Il legale rappresentante della società Torre Pizzo, Sandro Portaccio, in una nota sottolinea che «l'intervento dei Noe ha riguardato solo ed esclusivamente l'area di parcheggio dello stabilimento balneare per la presenza di paletti in metallo del diametro di ca. 3 cm, alti ca. 2 metri occorrenti per la posa di teli ombreggianti durante la stagione estiva, già utilizzati in un'area da anni regolarmente autorizzata a parcheggio; di una passeggiata lunga ca. 60-70 metri e larga un metro, realizzata con chianche in pietra leccese (esistente da oltre 10 anni), e, infine, di un piccolissimo basamento sul quale veniva sistemata la postazione della biglietteria il tutto insistente su area privata».
«Sulla ritenuta qualificazione di tali opere come opere edili abusivi - conclude - vi è fortemente da dubitare».

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