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Martedì 16 Gennaio 2018 | 20:21

Taranto - Da Ilva l'8,8% di diossina in Ue

Lo stabilimento immetterebbe nell'atmosfera un quantitativo di diossina pari all'8,8% del totale europeo, ma in città non esiste un sistema di monitoraggio
TARANTO - Lo stabilimento siderurgico Ilva di Taranto immetterebbe nell'atmosfera un quantitativo di diossina pari all'8,8% del totale europeo, ma in città non esiste un sistema di monitoraggio dell'inquinamento da diossina. I dati sono stati resi noti nel corso di un convegno organizzato dall'associazione ambientalista «Tarantoviva», cui hanno partecipato esperti in materia ambientale, docenti universitari e rappresentanti della Ausl Taranto 1 e della magistratura.
Rispetto al totale delle emissioni nocive europee - è stato detto - l'Ilva di Taranto inciderebbe anche per il 6,2% per gli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici); nel quadriennio 1998-2001, inoltre, secondo dati della Ausl, si sono registrati circa 1200 decessi all'anno per neoplasie.

Gli organizzatori hanno sottolineato l'assenza alla tavola rotonda di rappresentanti dell'Ilva e criticato l'atto di intesa sul risanamento ambientale dell'area siderurgica sottoscritto nel dicembre scorso fra l'azienda, la Regione Puglia, gli enti locali e i sindacati.
«Il patto non è piaciuto agli ambientalisti tarantini - si legge in una nota dell'associazione - che hanno visto in esso una sorta di tradimento della Provincia e del Comune, enti che in origine si erano costituiti parte civile e che si sono ritirati dal processo proprio ora che si attende la sentenza della Cassazione».

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