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Lunedì 25 Settembre 2017 | 04:34

Lucera - Uccide fidanzata per gelosia

Lei aveva 16 anni e lui - un commerciante di 26 anni, che ha confessato - l'ha accoltellata dopo un violento litigio avvenuto in un casolare in contrada Cimino
LUCERA (FOGGIA) - A sedici anni è stata massacrata dal suo fidanzato a colpi di mattone e a coltellate in un casolare abbandonato in un bosco a pochi chilometri da Lucera. Lui, Alessandro Vacca, commerciante, 26 anni, di dieci più grande di lei, è fuggito lasciando in fin di vita la ragazza con la quale era fidanzato da un paio d'anni.
Lei, Giovanna Telese, è rimasta per terra agonizzante fino a notte quando proprio lui, dopo avere confessato, ha condotto la polizia nel casolare. Ma oramai, le sue condizioni erano disperate e la ragazza è morta poche ore dopo in ospedale.
Vacca viene descritto dalla polizia come un «uomo molto geloso e violento» e pare che avesse altre volte picchiato la sua ragazza per gelosia. La loro relazione era entrata in crisi da un mese ma ieri, poco prima di pranzo, erano andati insieme nel casolare abbandonato nel bosco dove si incontravano abitualmente. Qui, probabilmente dopo una ennesima lite, lui l'ha colpita prima alla testa con un mattone e poi con un coltello in varie altre parti del corpo. Poi l'ha abbandonata per terra, agonizzante.

Quello che è successo dopo non è ancora del tutto chiaro e gli investigatori non escludono che vi possano essere ulteriori sviluppi nelle indagini. Vacca si è disfatto delle armi usate (ma le ha fatte poi ritrovare alla polizia indicando il luogo nel quale le aveva gettate) e forse anche del cellulare. Ma prima si è andato a cambiare (i vestiti sporchi di sangue sono stati recuperati in casa di un parente) e ha portato la sua automobile al lavaggio. Solo dopo, mentre guidava per strada, ha incontrato un pattuglia della stradale e ha fermato gli agenti raccontando loro di essere stato vittima di un sequestro di persona. La sua versione dei fatti non ha però retto alle prime domande e, caduto subito in contraddizione, l'uomo ha cominciato a fare le prime ammissioni fino a confessare tutto. Gli agenti, peraltro, avevano notato che le sua scarpe da ginnastica erano sporche di sangue. Era già mezzanotte quando ha condotto i poliziotti nel casolare dove Giovanna ancora respirava. Aveva gravi ferite alla testa, e coltellate all'addome, al torace e al collo. E' riuscita anche a rispondere ad alcune domande degli agenti ma oramai le sue condizioni erano disperate. Trasportata in ambulanza nell'ospedale di Lucera e poi trasferita a Foggia, è morta alle 5 del mattino negli Ospedali Riuniti. Se Vacca avesse parlato prima, forse si sarebbe salvata.
L'uomo è stato sottoposto a fermo con le accuse di omicidio, porto abusivo di arma e simulazione di reato. Gli investigatori stanno accertando ora se ci siano persone coinvolte che lo abbiano aiutato nelle ore successive all'aggressione.

Solo cinque mesi fa, sempre in provincia di Foggia a Manfredonia, un'altra ragazzina di 15 anni era stata uccisa dal suo amante: era Giusy Potenza, fu massacrata a colpi di pietra vicino al mare. Per l'omicidio è in carcere un cugino del padre, Giovanni Potenza, di 27 anni, sposato e con figli, anche lui reo confesso.

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