Cerca

Martedì 16 Gennaio 2018 | 14:04

Puglia - Contributi, in arrivo 12 mln alle famiglie

La Regione ha emanato i nuovi contributi che integreranno il programma di interventi in favore della famiglia, già approvato dalla Giunta regionale lo scorso 29 dicembre. Le direttrici riguardano il sostegno all'acquisto della prima casa, le famiglie numerose e le famiglie costituitesi dal 1° gennaio 2003
BARI - La Regione Puglia ha emanato i nuovi contributi che integreranno con oltre 12 milioni di euro il programma di interventi in favore della famiglia, già approvato dalla Giunta regionale lo scorso 29 dicembre, in attuazione della legge quadro 5/2004 .
Nel programma sono state confermate le tre direttrici principali a cui si aggiungono le nuove risorse riguardanti l'acquisto della prima casa, a cui oltre i primi 9 milioni di euro, sono destinati ulteriori 10 milioni di euro, oltre ad un ulteriore contributo di 1 milione e 700 mila euro a sostegno della natalità,cifra che si aggiunge a quella già stanziata con il precedente atto. La Regione ha destinato inoltre 400mila euro per azioni di sistema.
In particolare, per quanto riguarda il contributo a sostegno dell'acquisto prima casa, dei 10 milioni di euro disponibili, il 60% è destinato alle famiglie di nuova costituzione, dette anche giovani coppie, ed il 40% alle famiglie numerose. Ogni singolo contributo per l'acquisto della prima casa sarà di 25 mila euro a fondo perduto e potrà essere erogato solo come contributo una tantum.
Nello specifico, le tipologie a cui sono destinati i contributi sono le nuove famiglie costituite dal 1° gennaio 2003, sulla base del vincolo del matrimonio ma anche famiglie numerose, il cui numero di componenti sia pari o superiore a cinque.
La Regione prevede le seguenti condizioni di ammissibilità, modificate rispetto al precedente, che considerano accettabili le richieste nei casi in cui nessuno dei due coniugi risulta proprietario di immobili ad uso abitativo, i medesimi non devono avere già fruito di analogo contributo per l'attuale o altro nucleo familiare. L'accettazione del contributo prevede inoltre l'obbligo di non rivendere l'appartamento nei successivi cinque anni. Il contributo è contemplato per le coppie in cui le due età dei coniugi, sommate, non superino 70 anni alla data del matrimonio.
Per quanto riguarda le priorità per la formazione delle graduatorie comunali, per le giovani coppie hanno diritto di prelazione le coppie in cui uno solo dei due coniugi risulta occupato alla data del matrimonio, o le coppie in cui lo stato del bisogno determinato dalla situazione economica della famiglia è stata attestata dall'ultima dichiarazione dei redditi di entrambi i coniugi.
Per le famiglie numerose hanno diritto di precedenza le coppie con figli minori, con minori disabili o che abbiano affrontato nell'ultimo quinquennio parti gemellari o plurigemellari. Il diritto di prelazione risulta inoltre condizionato dal numero di componenti il nucleo familiare e dallo stato del bisogno determinato dalla situazione economica della famiglia attestata dall'ultima dichiarazione dei redditi di entrambi i coniugi.
Nel bando approvato dalla Giunta regionale è specificato che lo stato di bisogno è determinato dall'avere percepito un reddito complessivo del nucleo familiare, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, non superiore a 34 mila euro, ai sensi delle norme per l'edilizia residenziale. L'alloggio per il quale si richiederà il contributo, inoltre, non dovrà essere classificato "abitazione di lusso" e non dovrà avere un valore superiore a 180 mila euro e inferiore a 50 mila euro. Sono esclusi dal contributo gli alloggi autocostruiti o acquistati da parenti di prima o seconda generazione.
Il contributo potrà essere erogato solo successivamente alla presentazione da parte dei richiedenti del contratto preliminare di acquisto, sottoscritto dinanzi a un notaio. Gli aventi diritto hanno l'obbligo di depositare entro sei mesi il contratto definitivo di acquisto, ovvero il provvedimento di assegnazione definitiva di una abitazione da parte di una cooperativa per l'utilizzo di aree di edilizia popolare convenzionate.
La Regione assegna inoltre contributi a sostegno della natalità. Il contributo totale e di 1 milione e 700 mila euro e sono stati destinati al sostegno di coppie che affronteranno un parto gemellare o plurigemellare o la nascita di un neonato che presenti malformazioni o specifiche gravi forme di disabilità.
Il contributo erogabile per ogni nuovo nato è di mille euro a fondo perduto e si cumula per ogni parto gemellare o plurigemellare. Le coppie che richiederanno il contributo dovranno essere residenti da almeno tre anni nel Comune presso il quale presenteranno la domanda.
Ulteriori 400 mila euro sono stati destinati dalla Regione Puglia ad azioni di sistema a sostegno del Piano regionale per le politiche della famiglia. Si tratta di iniziative formative rivolte ad operatori pubblici, in tema di armonizzazione, adozioni, affido, mediazione e inserimento lavorativo delle donne e per la promozione dell'associazionismo familiare. Su questi temi, specifici piani e progetti saranno presentati dai Comuni pugliesi insieme ai Piani di zona.
Per l'utilizzo di queste risorse sarà definito uno specifico atto di indirizzo dalla Giunta regionale. Ancora in tema di azioni di sistema, il programma prevede l'attivazione dell'Osservatorio sulla famiglia e l'avvio di campagne pubblicitarie e interventi di comunicazione per informare i cittadini e la comunità pugliese delle opportunità di accesso ai contributi e ai servizi previsti dal Piano.
La Regione Puglia ha pubblicato inoltre il regolamento di attuazione della legge sul sistema integrato dei servizi socio sanitari pugliesi. Sette titoli e 99 articoli definiscono le regole di riferimento per attivare sul territorio tutte le strutture ed i servizi che il Sistema delle autonomie locali attiveranno per le politiche sociali di sostegno alla popolazione pugliese.
Nella prima parte sono definite le modalità di partecipazione dei cittadini e delle organizzazioni di rappresentanza e di tutela sociale ed i sistemi di garanzia, verifica e monitoraggio dei programmi di intervento. Il Titolo secondo è dedicato alle procedure di autorizzazione ed al funzionamento delle strutture e dei servizi a gestione pubblica e privata, strutture per le quali è prevista l'iscrizione finale al registro regionale.

I Titoli successivi, invece, definiscono le diverse tipologie di strutture per minori, quelle per anziani, per disabili, per persone con problemi psico-sociologici e per adulti con problemi sociali. Si tratta di una serie diversificata di strutture come le comunità familiari, le comunità educative, le comunità alloggio, i gruppi appartamento e, ancora, gli asili nido o le residenze protette, ognuna delle quali descritta nelle specificità funzionali, coerenti con i differenti gruppi di riferimento. Sono previsti anche i centri di accoglienza per detenuti ed ex detenuti, le case rifugio per le donne vittime di violenza e per le donne vittime dello sfruttamento sessuale.
Al Titolo IV sono individuate le tipologie di servizi, le caratteristiche che dovranno avere e le prestazioni che dovranno assicurare all'interno del sistema di servizi. Infine, sono definite le regole di compartecipazione al costo del servizio, i rapporti tra gli enti pubblici e i soggetti gestori e la depubblicizzazione delle Istituzioni di assistenza e beneficenza (Ipab), già riformate dalla legge regionale 15/2004.

La regione Puglia pubblica infine le rettifiche al Programma di interventi per le Politiche Familiari, limitatamente alla ripartizione delle risorse per gli ambiti territoriali della provincia di Taranto.
Le modifiche si riferiscono all'Allegato 2, riguardante il prospetto di riparto delle risorse destinate al sostegno della natalità per i Comuni e gli ambiti territoriali della Provincia di Taranto, al fine dell'utilizzo della somma residua di 20 mila euro. Modifiche anche per l'Allegato D, riguardante il prospetto di riparto delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche sociali degli anni dal 2001 al 2003 per i comuni e gli ambiti territoriali della Provincia di Taranto, al fine dell'utilizzo della somma residua di oltre 900 mila euro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400