Lunedì 23 Luglio 2018 | 02:27

Riaperto il teatro di Bitonto

L'opera di inaugurazione dell'Umberto I, completamente restaurato sarà «Il cavaliere errante», rarissima opera di Tommaso Traetta, con la regia di Michele Mirabella e la direzione musicale di Vito Clemente
ROMA - Ha riaperto, dopo un completo restauro, l'ottocentesco Teatro Umberto I di Bitonto con «Il cavaliere errante», rarissima opera di Tommaso Traetta di cui domani va in scena l'ultima replica, con la regia di Michele Mirabella e la direzione musicale di Vito Clemente.
Il bel teatro era stato edificato (come ricorda il presidente Ciampi nella targa donata al Comune per l'occasione) durante i moti risorgimentali, rinnovando l'impegno a valorizzare le sue tradizioni di libertà, di cultura e di incontro, come ha sottolineato il sindaco Nicola Pice, ricordando che nacque per iniziativa delle nobile famiglie locali nel 1835 «per poter essere esercitato l'intelletto a profitto della morale, con gli esempi di virtù che si rappresenteranno».

La scelta del Traetta (Bitonto 1727 - Venezia 1779), musicista di notorietà internazionale, ospite di corti e teatri di tutta Europa, indica la volontà di un discorso che va al di là della realtà locale, guardando all'Europa. Con la riapertura del Teatro prende il via infatti il progetto del 'Traetta Opera Festival', che vedrà innanzitutto l'allestimento del 'Cavaliere Errante' (opera prodotta direttamente dal Teatro comunale) essere messo in scena nei teatri delle principali citt italiane ed europee, che ospitarono il percorso artistico di Traetta: Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Parma, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro dell'Opera di San Pietroburgo, Teatro dell'Opera di Mannheim-Stoccarda.

'Il cavaliere errante' racconta di Stordilano, principe di Granata (il baritono Claudio Ottimo), che è riuscito con armi magiche a rapire la bella Arsinda (Cinzia Rizzone, soprano) e l'ha relegata in un'isola incantata in attesa che ella ceda e si rassegni a sposarlo. Ma Guido, paladino di Francia (Riccardo Botta, tenore), con il fido scudiero Calotta (Giovanni Guarino, baritono) e l'aiuto della maga Melissa (Antonia Cozzoli, soprano) supera tutti gli ostacoli che Stordilano ed il consigliere Ismeno (Lorenzo Battagion, baritono) continuamente creano per sbarrargli la strada, riuscendo a raggiungere Arsinda e, con un carro trainato da cavalli alati, a riportarla trionfante a casa. Il libretto è firmato da Giovanni Bertati.

E Mirabella, regista e responsabile del progetto nel nome del Traetta si chiede: «Si può oggi vagabondare tra maghi ed incantesimi, avventure e imprese onorevoli e compiacersi solo di onorare il pubblico divertendolo? Può un carro alato correre le strade della favola e un palazzo reale spalancare le sue porte di cartapesta solo con un cigolio dell'immaginazione? E può la Commedia dell'Arte attardarsi dolcemente in un libretto d'opera buffa che si fa musicare mirabilmente da un Maestro cosmopolita e vagabondo praticante, autore di una musica ariosa e gentile, popolare e cicisbea, raffinata, colta, ma anche cantabile e picaresca al servizio di un raccontar cantando mirabilmente moderno? Tutto questo e altro può essere - risponde sempre Mirabella - se il regista si fa bambino che riacchiappa per la coda le comete e sogna tra corde, quinte, scenari, luci tremolanti di ribalte la favola bella e ritrova il piacere di narrare. Meglio sarà se il marchingegno sarà semplice, fatto di carta e colla, gesto ed evocazione, smorfia e sorriso. E amore incondizionato per l'arte pura del teatro».
Il progetto del 'Traetta opera festival' vede l'impegno in prima linea della Provincia di Bari ed il coinvolgimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Puglia.

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