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Martedì 26 Settembre 2017 | 18:33

Il n°1 dell'Arma incontra un "eroe" pugliese

Il Comandante generale dei Carabinieri, Luciano Gottardo, in visita a Bari, ha voluto conoscere il brig. Salvatore Argentiero che ha sventato una rapina
BARI - Il Comandante generale dei Carabinieri, Luciano Gottardo, oggi in visita a Bari, ha un ruolino di marcia fitto di impegni istituzionali ma, per prima cosa, ha voluto incontrare un eroe pugliese. «Il brigadiere Salvatore Argentiero, di Manduria, - ha detto con malcelato orgoglio il Generale di Corpo d'Armata, durante un incontro con i giornalisti che si è svolto nel Comando Regione - libero dal servizio ha affrontato tre malviventi arrestandone due e contribuendo all'arresto di un terzo. Poco fa l'ho potuto incontrare. Ecco, anche in questo modo l'Arma garantisce il controllo del territorio».
E in effetti il brigadiere, in collaborazione con un vigilante della «Special Pol», è intervenuto durante una rapina ad una tabaccheria di Sava (Taranto). E' stato inutile il tentativo dei due criminali di darsi alla fuga. Sono stati acciuffati e stessa sorte è toccata al "palo", una ragazza originaria di Lizzano che li aspettava in una «Ford Mondeo».
Quanto al controllo del territorio, Luciano Gottardo, ha ricordato che, anche grazie all'opera dei carabinieri, «la statistica riporta un calo del 4,9% dei delitti, nel periodo 2003-2004». L'Arma, poi, «ha assicurato alla giustizia 6.934 pregiudicati» e continuerà a rafforzarsi, con cinque nuove stazioni dei carabinieri, a incominciare - ha detto il generale - dalla «prossima apertura di quella di Cellamare», nel Barese.
Il comandante dei carabinieri ha ricordato anche alcune operazioni recenti e degne di nota come il recente arresto, operato ad Atene da parte dei carabinieri di Brindisi, di un pericoloso pregiudicato, latitante dal '97; e il blitz effettuato a Corato, in collaborazione con i reparti del Gruppo interventi speciali, che ha portato all'arresto di sei rapinatori calabresi «che erano stati trovati in possesso di ben 12 kalashnikov, e di un apparato che serviva per attuare efferate rapine contro i furgoni postali che trasportano valori; azioni che a volte vengono condotte anche a costo della vita umana. Operazione questa - ha detto il generale - che i carabinieri hanno compiuto con grande professionalità e che contribuisce a dare sicurezza ai cittadini».
E' sotto stretta osservazione anche il fenomeno della mafia albanese che - come riporta anche il rapporto del Sisde sull'attività del secondo semestre 2004 - ha sviluppato capacità e stretto tali rapporti con la criminalità locale da riuscire ad avviare attività imprenditoriali in joint-venture in Puglia. Secondo il generale, però, si tratta di un fenomeno «sotto controllo» grazie anche agli arresti operati che hanno permesso di «neutralizzare i vertici».
Infine, molta attenzione viene concentrata sulla prevenzione del fenomeno della violenza negli stadi. «Come ha sottolineato il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, - ha detto il gen. Luciano Gottardo - è un fenomeno che va fermato. Oggi assistiamo a una violenza sproporzionata per uno sport che dovrebbe accompagnarsi a un momento di serenità sociale e che si trasforma purtroppo in una sistematica violenza. Occorre isolare i violenti».
Nella giornata di oggi il comandante generale incontrerà anche il presidente della Corte di Appello, Giacinto De Marco, il Prefetto, Tommaso Blonda, il procuratore generale della Repubblica, Riccardo Dibitonto, e l'arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci.
Nel pomeriggio visiterà le Compagnie Bari-San Paolo e San Nicola.
Marisa Ingrosso

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